Viterbo, 25 marzo 2026 – “Rafforzare i controlli e il presidio del territorio anche nelle fasce orarie maggiormente sensibili”. È il cuore della petizione lanciata da residenti e commercianti di via Cairoli, San Faustino e Sacrario per mettere un argine definitivo al perdurante degrado dell’area, tanto centrale nella vita cittadina, quanto spesso teatro di risse, litigi, schiamazzi, disordini, sporcizia. Un paradosso inaccettabile. Nonostante tutto, qui resistono attività commerciali storiche, di qualità, che vorrebbero si tornasse a parlare di questa zona in maniera positiva. E così, è partita la raccolta firme per chiedere al prefetto Sergio Pomponio un incontro. Oltre che a lui, la lettera è indirizzata anche alla sindaca, Chiara Frontini, al questore di Viterbo, Luigi Silipo. La petizione vuole portare all’attenzione del Prefetto “alcune preoccupazioni relative alla situazione della sicurezza urbana nell’area. Negli ultimi mesi – è scritto – una parte significativa della comunità locale ha manifestato crescente attenzione e preoccupazione per episodi e situazioni che incidono sulla percezione di sicurezza e sulla vivibilità quotidiana del quartiere, luogo caratterizzato da una forte presenza di attività commerciali, servizi e flussi di cittadini. Con spirito di collaborazione – continua il testo della petizione – nel pieno rispetto del ruolo delle istituzioni e delle forze dell’ordine, i firmatari ritengono utile promuovere un incontro di confronto con le autorità competenti al fine di rappresentare in maniera diretta le esigenze e le segnalazioni provenienti dal quartiere e condividere una valutazione della situazione attuale sotto il profilo della sicurezza”. Nella petizione si chiede anche di “valutare la possibilità di rafforzare le attività di controllo e presidio del territorio anche nelle fasce orarie maggiormente sensibili”. L’obiettivo” è quello “di favorire un dialogo costruttivo tra istituzioni e comunità locale, nella convinzione che la collaborazione tra cittadini e autorità, rappresenti uno strumento fondamentale per migliorare la sicurezza e la qualità della vita urbana”. La petizione termina con la richiesta di una data per l’incontro.
Scarsa illuminazione, verde trascurato, sporcizia
Oltre alla sicurezza, che pare al momento il tema più scottante e urgente da queste parti, ci sono altre questioni che sarebbero, peraltro, già state messe sul tavolo in un incontro che si sarebbe già tenuto con la sindaca Chiara Frontini. Ad esempio l’illuminazione scarsa, lo stato pietoso del verde, che avrebbe visto solo di recente il taglio di una siepe diventata, nel frattempo, sicuro riparo per attività poco raccomandabili. Pure via Marconi, l’oramai “dimenticato” boulevard, non versa in condizioni migliori, con grosse aiule ricoperte di terra e cespugli di erba pronti ad esplodere con l’arrivo della bella stagione, inaugurando il solito festival dell’incolto. Ci sono commercianti che sarebbero anche pronti a prendersene cura, ma si è persa ogni traccia dell’idea di dare in gestione ai privati le aiuole cittadine. C’è poi la questione parcheggi, che pure ai commercianti del Sacrario non è andata giù e tornano a ribadire la richiesta dell’ora gratis per tutti anziché il ticket che, peraltro, li impegna in prima persona nella distribuzione, come se, tra il mandare avanti la propria attività, e difendersi dal degrado, non abbiano già il loro bel da fare.