Viterbo, 23 luglio 2022 – PNRR una clessidra girata che non si ferma. Mai come ora nella storia, al comune di Viterbo si è riversata una pioggia di milioni, ma per tradurli in opere concrete, ora la macchina amministrativa dovrà stare al passo con il cronoprogramma.

Ed ecco, dunque, che una delle interrogazioni rivolte all’Amministrazione Frontini al secondo consiglio comunale, ha riguardato proprio questo.- “Ci sono cose che non possono essere fatte dopo Santa Rosa – ha detto la consigliera di opposizione Laura Allegrini -. La più urgente e preoccupante è quella dei fondi del PNRR, delle progettazioni esecutive e di come ci relazioneremo con i ministeri per mantenere il cronoprogramma delle periferie. Il tempo stringe e non sappiamo a che punto siamo, cosa ha fatto il commissario, come intendete arrivare a dama. C’è un termine perentorio per l’avvio dei lavori e probabilmente si apriranno dei contenziosi con il problema degli espropri in merito all’allungamento di via dell’Industria. Si parla di 80 espropri – ha proseguito Allegrini – in assenza di un ufficio dedicato, come pensate di risolvere? A che punto è il cronoprogramma?“.

Sulla questione interviene l’assessore all’Urbanistica, Emanuele Aronne: “Il Pnrr è una clessidra girata e che va avanti – dice – a prescindere da quando ci siamo insediati. Per questo abbiamo già calendarizzato gli appuntamenti con i progettisti”, in particolare per la questione “del tracciato“. Aronne informa anche che “stiamo già coordinando la questione urbanistica con quella dei Lavori pubblici per tutto ciò che sarà dopo. La sfida è importante, è stata la prima questione su cui ho posto la mia attenzione. Così come importante è il lavoro che è stato fatto, è ora è nostro compito portalo a temine nel modo giusto e corretto”.