Viterbo, 18 febbraio 2021 – Capotreno, donna, aggredita verbalmente e minacciata con un cacciavite. “Ieri, intorno alle ore 19,00, – informa la questura di Viterbo – a seguito di una segnalazione di aggressione a bordo treno pervenuta al 113, due equipaggi della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione e Soccorso Pubblico della Questura di Viterbo, hanno raggiunto la stazione di Viterbo Porta Fiorentina. Qui è stato notato un uomo sul binario che cercava di allontanarsi con un cane di grossa taglia. Il soggetto è stato bloccato per essere controllato. L’uomo si è dimostrato da subito non collaborativo – spiega ancora la nota -, rifiutandosi sia di declinare le proprie generalità sia di esibire un documento di riconoscimento. Mentre gli agenti procedevano a controllare l’uomo, è scesa dal treno, fermo presso lo scalo, il capotreno, una donna, visibilmente scossa, che ha riferito di esse restata vittima di un’aggressione verbale e di essere stata minacciata, con un cacciavite, senza motivo, dal ragazzo bloccato dai poliziotti, poco prima di arrivare alla stazione di Porta Forentina. La donna ha dichiarato di essere riuscita a raggiungere la testa del treno ed a rifugiarsi all’interno della cabina dei macchinisti.
Ricorrendone i presupposti, l’uomo, un italiano di 28 anni, è stato sottoposto a perquisizione personale a seguito della quale è stato rinvenuto il cacciavite corrispondente a quello descritto dalla vittima.
Al momento dell’accompagnamento in questura, l’aggressore ha opposto resistenza e durante il trasporto si è rivolto ai poliziotti con frasi ingiuriose.
L’uomo, dopo le formalità di rito – conclude la nota – è stato denunciato per violenza, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, porto abusivo d’arma e rifiuto d’indicazione sulla propria identità personale”.