Home Prima Pagina Progetto terme del Paliano, Cinque Stelle: “Altro che terme, una colata di cemento nel verde”

Progetto terme del Paliano, Cinque Stelle: “Altro che terme, una colata di cemento nel verde”

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Un nuovo polo termale potrebbe presto vedere la luce a Viterbo. Ma attenti a esultare. Per il Movimento Cinque Stelle si tratterebbe di una nuova colata di cemento in un’area, delle poche, rimasta ancora verde. Posizione, questa, che sarebbe condivisa nel segreto delle stanze anche dal gruppo Serra-Panunziano che sarebbe pronto ad approvare la pratica attualmente in discussione in consiglio comunale solo a patto di una riduzione della cubatura della parte residenziale.\r\n\r\nI punti del progetto contestati dai Cinque Stelle sono due:  “La costruzione di una cinquantina di abitazioni a uso residenziale, e una visione superata di stabilimento termale che non recepisce il criterio di basso impatto ambientale“.\r\n\r\nInsomma, per i Cinque Stelle potrebbe essere l’ennesimo mostro di cemento calato sul territorio viterbese “specie per chi come noi non prevede la produzione di nuove cementificazioni sul territorio e predilige invece il recupero e la valorizzazione dell’esistente”.\r\n\r\nIl timore dei Cinque Stelle sarebbe “l’inclusione nel progetto termale di un’area da adibire alla costruzione di una cinquantina di abitazioni ad uso residenziale, non collegate quindi all’offerta termale e che di fatto materializzano un mini quartiere in un’area periferica della città.\r\n\r\nEsprimiamo la nostra contrarietà a tale proposta – dicono – in quanto, seppure nelle legittime facoltà del proponente, è per noi ingiustificata e non attinente allo sviluppo termale, quindi, irricevibile, vista la nostra impostazione in merito alla costruzione di nuovi centri residenziali.\r\n\r\nLo stesso progetto del polo termale poi evidenzia una vecchia concezione che riteniamo ormai lontana da quello che invece dovrebbe essere una struttura ricettiva a  basso impatto ambientale.\r\n\r\nCi riferiamo a piccole e diffuse strutture ricettive che si mimetizzino con l’ambiente circostante, piuttosto che il classico albergo e ristorante come proposto nel progetto in esame.\r\n\r\nSi dirà, forse, che sembriamo contrari a qualsiasi proposta e capaci solo di dire no ai progetti. Siamo, invece, convinti che l’iter decennale del progetto, della cui lungaggine il proponente ha il sacrosanto diritto di protestare, non possa essere un motivo valido per scelte errate di un’ amministrazione che, se fosse davvero convinta che il rispetto del territorio sia una priorità,  dovrebbe avere anche il coraggio di prendere decisioni che potrebbero rivelarsi impopolari.\r\n\r\nChe lo sviluppo del termalismo a Viterbo debba essere la priorità per le amministrazioni comunali, è qualcosa in cui crediamo fortemente, ma non a discapito del rispetto per il territorio e della volontà di impedire la nascita di nuove costruzioni residenziali di cui la città non ha bisogno.\r\n\r\nSiamo convinti invece che qualsiasi amministrazione debba fare di tutto per ottenere entrambi i risultati e lo possa fare chiarendo quali sono le caratteristiche che un impianto termale dovrebbe avere.\r\n\r\nA parole non siamo i soli ad essere contrari alla cementificazione indiscriminata, ma temiamo che basterà vedere l’esito di questa pratica per riconoscere chi in quelle parole crede veramente”.\r\n\r\n 

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Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.