Home Attualità Propaganda primarie Pd in alcuni centri sociali? Sberna (FI): «Grave se fosse accaduto. Indagine interna se necessario»
Propaganda primarie Pd in alcuni centri sociali? Sberna (FI): «Grave se fosse accaduto. Indagine interna se necessario»

Propaganda primarie Pd in alcuni centri sociali? Sberna (FI): «Grave se fosse accaduto. Indagine interna se necessario»

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Viterbo – Centro sociali: scoppia il caos. Tutto prende via da una locandina. Sopra si legge: “9° pranzo degli anziani. Domenica 18 novembre 2018. In ricordo del prof. Mario Pistilli e Monaldo Gentili”. Fin qui nulla di particolare. Poi, però, sulla locandina’è scritto: “In collaborazione con  i centri sociali di Pilastro, San Carlo di Pianoscarano, La Pila, Cna pensionati, Centro Carramusa”. E qui inizia il giallo. Il numero di telefono di riferimento sarebbe di un tal “Andrea” che, contattato dalla redazione di ViterboNews24 afferma di: «essere l’organizzatore, organizzo questo pranzo da 13 anni e non faccio parte di alcun centro anziani».  La stessa redazione afferma che “L’Andrea della locandina sarebbe Andrea Cutigni, noto esponente locale del Pd di area panunziana sospeso a ottobre dal Partito democratico per essersi candidato alle scorse comunali nella lista di Francesco Serra“. E qui, i tasselli, iniziano a prendere una brutta piega, soprattutto nel momento in cui trapela la notizia che a tale pranzo avrebbe trovato spazio un momento di propaganda elettorale, poco prima delle primarie del Pd, a favore di uno dei candidati alla segreteria regionale, Bruno Astorre, sostenuto dall’area panunziana. Primarie del Pd in centri sociali “pubblici”: un accostamento inopportuno. Il polverone raggiunge vette preoccupanti, quando interviene anche il presidente del centro sociale il Pilastro, Luciano Barozzi, che sempre a Viterbones24 dichiara: «Non sapevo nulla del pranzo e nessuno del mio centro sociale ha dato l’autorizzazione a inserire il nostro nome nella locandina dell’evento del 18 novembre scorso». Insomma, un bel pasticcio. Lo stesso Barozzi ha preso le distanze dalla connotazione politica che a un certo punto avrebbe assunto l’evento. Ovvio che l‘inserimento dei centri sociali in locandina come collaboratori nell’organizzazione dell’evento, ha contribuito a fare da traino al pranzo. Essendo strutture gestite dal comune di Viterbo, dunque pubbliche, inevitabile la presa di posizione dell’assessore ai servizi sociali Antonella Sberna, in merito alla faccenda. «Apprendo a mezzo stampa la notizia circa l’organizzazione con il coinvolgimento di centri sociali polivalenti comunali di un pranzo elettorale a sostegno di un candidato alle primarie del Partito Democratico. Se le cose fossero andate come riportato nell’articolo sarebbe molto grave. In risposta alla nota della consigliera Martina Minchella, mi preme comunicare che l’Assessorato non era a conoscenza di tale pranzo né, tantomeno, può aver autorizzato in tutto o in parte tale iniziativa. Inoltre, a tutela di coloro che hanno denunciato il fatto e che anche in questi giorni hanno chiesto chiarimenti all’assessorato, ho già scritto agli uffici del Settore politiche sociali affinché procedano ad un approfondimento nel merito e, se necessario, con un’indagine interna convocando i presidenti dei centri per verbalizzare cosa sia realmente accaduto. Partecipare a un pranzo dal taglio politico-elettorale realizzato, come da locandina ufficiale, ”in collaborazione con i centri anziani San Carlo di Pianoscarano, La Pila, Il Pilastro, Cna Pensionati, Centro Carramusa” oltre, pare, a un altro centro comunale di una frazione di Viterbo e fare propaganda a un candidato alle primarie di un qualsiasi partito, sarebbe davvero fuori luogo e non in linea con le finalità sociali che i presidenti dei centri sono tenuti responsabilmente a rispettare.

A tal proposito, prendo atto della presa di distanze da parte del centro “Il Pilastro” che, con una nota chiarificatrice del Presidente Luciano Barozzi, esprime la totale estraneità del centro e di alcuni degli associati che, indotti in errore dalla locandina dell’evento, ne avrebbero preso parte. In questa fase non intendo aggiungere altro. Voglio prima appurare fatti e responsabilità.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.