Provincia allo scontro. Grancini: “Abbiamo chiesto ai nostri sindaci di non presentarsi”.
Viterbo – Il centrodestra in Provincia si prepara a dare battaglia al presidente Nocchi lunedì mattina per la discussione e il voto sul bilancio di previsione. Sul documento sarà calata la mannaia di ben 2.000 emendamenti. Un intento palesemente ostruzionistico, teso a ritardare e bloccare l’approvazione del documento di programmazione economico finanziaria. Lo assicura lo stesso consigliere provinciale di Fratelli d’Italia, Gianluca Grancini. “Abbiamo deciso di riversare sul bilancio questa valanga di emendamenti perché, in tal modo, ripaghiamo il centrosinistra della stessa moneta. Non abbiamo gradito questa forzatura di approvare un bilancio che impegna per i prossimi anni l’attività dell’ente a cinque giorni dalle elezioni, e, quindi, dall’insediamento di un nuovo consiglio provinciale che, con molta probabilità, non sarà più di centrosinistra, ma di centrodestra, ma che si troverà, se il bilancio sarà approvato, a dover subire delle scelte fatte da chi non c’è più”. Ma la speranza di fermare l’approvazione del bilancio, lanciato come un treno in corsa contro il tempo verso il voto finale, non è legata tanto ai 2.000 emendamenti quanto al prefetto, Giovanni Bruno. “Visto che i tempi non sono stati rispettati – continua Grancini – ci auguriamo che il prefetto impedisca loro di fare il consiglio. Per quanto ci riguarda abbiamo anche chiesto un parere sulla legittimità di un procedimento volto ad approvare il bilancio a cinque giorni dal voto. In un lasso di tempo così stretto non ci sembra opportuno aprire un dibattito di questo genere. Non ci piace questo sistema adottato dal presidente Nocchi, è chiara la volontà e l’esclusivo desiderio di restare incollati alle poltrone“. Uno “schiaffo” politico potrebbe arrivare al presidente della Provincia in carica già il giorno della discussione di bilancio: “Abbiamo detto ai sindaci di centrodestra – prosegue Grancini – di non presentarsi all’assemblea di lunedì. È vero che il loro parere sul bilancio è obbligatorio, e non vincolante, ma se Nocchi lunedì non avrà un numero di sindaci che rappresenta la maggioranza della popolazione della Tuscia, dovrà prendere atto della situazione e fare le sue doverose considerazioni.