Viterbo, 4 luglio 2023 – Riceviamo e pubblichiamo dalla Polizia di Stato – Questura di Viterbo – Nel pomeriggio di ieri, personale della Polizia di Stato della squadra mobile della questura di Viterbo ha dato esecuzione all’ordinanza del G.I.P. della misura cautelare degli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un ventunenne viterbese, responsabile nel maggio scorso di tentata rapina ai danni di una tabaccheria nel centro di Viterbo. Il ragazzo, armato di roncola, era entrato nell’esercizio commerciale e aveva intimato alla proprietaria di consegnargli i soldi della cassa. La donna, però, era riuscita a metterlo in fuga usando uno spray urticante. Le immediate indagini, condotte anche tramite l’acquisizione di immagini riprese da dispositivi di videosorveglianza, hanno fornito i primi elementi utili alla ricerca del soggetto. Gli approfondimenti investigativi e l’acquisizione di prove testimoniali hanno consentito alla squadra mobile di individuarlo, in quanto soggetto conosciuto dai poliziotti. A seguito della successiva informativa inviata alla Procura della Repubblica di Viterbo, che coordina le indagini, è stata richiesta al giudice la misura cautelare poi eseguita nella giornata di ieri. L’indagato è stato arrestato in fase di indagine preliminare, fatto salvo il principio della presunzione di innocenza.
PRESUNZIONE DI INNOCENZA
Il soggetto indagato è persona nei cui confronti vengono fatte indagini durante lo svolgimento dell’azione penale; nel sistema penale italiano la presunzione di innocenza, art 27 Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.