Home Cronaca Rave Valentano, Lamorgese alla Camera per riferire sulla vicenda.
Rave Valentano, Lamorgese alla Camera per riferire sulla vicenda.

Rave Valentano, Lamorgese alla Camera per riferire sulla vicenda.

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Viterbo, 11 settembre 2021 – Un allarme al dipartimento di pubblica sicurezza che – secondo il quotidiano La Verità – sarebbe stato diramato dai carabinieri di tre province Livorno, Grosseto e Viterbo alla vista di un incredibile serpentone di camper, e al quale sarebbe stato risposto di “monitorare il traffico e non di bloccarlo”. E, inoltre, possibile che nessuno, tra polizia e carabinieri, che avrebbero seguito la fila di mezzi al confine tra Lazio e Toscana non abbiano chiesto loro dove stessero andando nei giorni di Ferragosto in cui era attivo un controllo capillare del territorio sull’osservanza delle norme anti Covid, tese, in particolare, ad evitare assembramenti e feste abusive? Sono gli interrogativi che restano tuttora sul tappeto e impediscono, di fatto, di chiudere la vicenda del rave di Valentano. Questione che potrebbe trovare delle risposte giovedì, quando Luciana Lamorgese dovrebbe recarsi alla Camera per riferire sulla vicenda, dopo la questione sollevata dal quotidiano La Verità: Perché le forze dell’ordine hanno scortato i camper in arrivo nel luogo della festa anziché fermarli e impedirla?. È questo il quesito che ha riportato a galla il mega assembramento andato in scena per cinque giorni nelle campagne di Valentano, monopolizzando la cronaca nazionale nel momento in cui, quello di Ferragosto, venivano sguinzagliati droni e agenti in divisa e in borghese a controllare il rispetto delle misure anti Covid nei luoghi di vacanza e della movida. Luciana Lamorgese sarebbe quindi pronta a riferire in Aula. Nei giorni scorsi a sollecitarla era intervenuta Fratelli d’Italia con la richiesta di informativa urgente che si va ad aggiungere alle forti critiche mosse oramai da mesi dalla Lega sull’operato del ministro dell’Interno. Gli interrogativi sulla vicenda di Valentano ci sono e al momento sono senza risposta. «Nella nota trasmessa dalla Prefettura di Viterbo all’ufficio di gabinetto del ministro», torna a scrivere in questi giorni La Verità, «è stata ricostruita attimo dopo attimo l’intera vicenda» che evidenzierebbe secondo il quotidiano «l’inerzia del dipartimento di pubblica sicurezza che ha sottovalutato l’allarme diramato dai carabinieri di tre province: Livorno, Grosseto e Viterbo». E ancora: «Gli agenti della polizia stradale di Cecina si sono imbattuti in una strana colonna di camper (una quarantina) che in fila indiana si dirigevano verso Grosseto. Si sono mobilitati anche i carabinieri chiamati a supporto dei colleghi. Nonostante fosse anomala una massa così elevata di mezzi, dopo i controlli di rito, sarebbero arrivati ordini precisi “monitorare il traffico non bloccarlo. Insomma la domanda che oggi resta senza risposta è: «Possibile che polizia e carabinieri abbiano seguito l’enorme, inconsueta, fila di camper fino al confine tra Toscana e Lazio senza domandare loro dove stessero andando e perché? E perché «Dalla centrale operativa della compagnia dei carabinieri di Pitigliano ribadivano alle sparute pattuglie dislocate sul territorio che chiedevano supporto di monitorare il transito e non di bloccarlo? Possibile che il responsabile di turno al dipartimento di pubblica sicurezza al Viminale si sia assunto questa responsabilità senza avvisare il ministro?».

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.