Home Attualità Riapertura Bagnaccio: la data ancora non c’è. Ieri prima seduta della commissione di gara.
Riapertura Bagnaccio: la data ancora non c’è. Ieri prima seduta della commissione di gara.

Riapertura Bagnaccio: la data ancora non c’è. Ieri prima seduta della commissione di gara.

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Viterbo, 4 marzo 2025 – Decisivi passi avanti sulla strada della riapertura del Bagnaccio, anche se ad oggi una data certa e precisa ancora non c’è.  Ieri la prima seduta della commissione di gara per valutare le proposte pervenute nell’ambito dell’avviso pubblico per “l’assegnazione della sub-concessione mineraria pluriennale di sfruttamento del giacimento di acqua termominerale”, mediante “procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara”, “per un importo stimato della concessione pari ad 538.650 euro”. Così riportano gli atti amministrativi del Comune. I progetti pervenuti dovrebbero essere 12. E mentre negli uffici comunali si esaminano le carte, fuori la primavera sembra volersi presentare con un certo anticipo. Previsto, per questa settimana, un rialzo termico con temperature al di sopra delle medie stagionali. Il tempo ideale per fare un salto al Bagnaccio. Se questo fosse aperto. La strada della burocrazia, invece, potrebbe essere ancora  molto lunga, con il rischio di allungare che le pozze sulla tuscanese restino chiuse anche per questa primavera- estate. Un’ipotesi che non si può scartare. Per  individuare chi si aggiudicherà la sub concessione potrebbe volerci qualche mese, c’è, poi, da considerare tutta la fase organizzativo – burocratica di ingresso del nuovo concessionario e i tempi di realizzazione della proposta avanzata. Insomma, difficile dire oggi quando il Bagnaccio tornerà fruibile. Una data ancora non c’è, né è possibile prevedere una tempistica certa, per cui anche Palazzo dei Priori finora non si è mai sbottonato su questo. C’è, inoltre, da considerare che il Bagnaccio  non è solo uno dei luoghi preferiti dai viterbesi amanti del sole e dell’ “acqua calda”,  ma è anche il primo avamposto dei tanti pellegrini che sempre più numerosi stanno andando verso Roma, passando da Viterbo,  lungo la via Francigena, dove il Bagnaccio si pone come un’oasi naturale di indubbia attrazione turistica. Lo sa bene la consigliera comunale di Viterbo 2020 Alessandra Croci, che davanti al perdurare dei lucchetti posti sui cancelli chiusi del Bagnaccio si è prontamente attivata per offrire qualche alternativa. “I pellegrini con le credenziali – dice – potranno fermarsi alle Masse di San Sisto a  prezzo calmierato, anche in attesa della riapertura del Bagnaccio”. In particolare le terme del Paliano si stanno attrezzando per intercettare il flusso dei pellegrini che passerà proprio da queste parti, con l’installazione di una segnaletica apposita e l’apertura di un ingresso posteriore che accede proprio sul vecchio tracciato della via Cassia, dove è possibile vedere, tra l’altro, il basolato romano recuperato. “Molte strutture a luglio e ad agosto hanno già il sold out”, dice Croci che  invita ad andare a consultare anche la pagina dedicata ai pellegrini e al Giubileo attivata sul sito del comune di Viterbo.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.