Rifiuti a Viterbo “temporanei”, Zingaretti: «Se Roma non ce la fa, li porterà anche all’estero».
Viterbo, 2 aprile 2021 – Nicola Zingaretti arriva a Viterbo a tagliare il nastro della nuova struttura modulare realizzata in trenta giorni alle spalle del Pronto soccorso dell’ospedale Belcolle, destinata ad aumentare i posti di terapia intensiva di ulteriori 10 unità, ad annunciare un’altra inaugurazione, quella del completamento di Belcolle per i primi mesi del 2022, e quella del rilancio del vecchio ospedale nel cuore del centro storico di Viterbo, a Colle del Duomo, che sarà tramutato in un polo culturale. Insomma, come dice lo stesso Zingaretti: «Finito il Covid, Viterbo avrà il suo riscatto».

La puntualizzazione risuona quasi doverosa, dato che proprio ieri, lo stesso Zingaretti, ha firmato un’ordinanza per “scaricare” i rifiuti di Roma, Frosinone e Latina negli impianti viterbesi. Se anche il governatore del Lazio, stamattina, ha colorato l’orizzonte della Tuscia di rosee promesse, che non sono solo belle parole, ma hanno un fondamento concreto, è anche vero che domani i viterbesi dovranno fare i conti a subito con la “monnezza romana”.

Il ciclo dei rifiuti nella Regione Lazio è a un punto drammatico. Su questo non ci si può nascondere dietro un dito. E sicuramente Zingaretti non l’ha fatto. Da governatore del Lazio ha preso in mano la situazione e ha scaricato i rifiuti nell’unica Provincia che ancora aveva posto: Viterbo. Ma con una condizione. E su questo la Tuscia dovrà vigilare. L’arrivo dei camion della mondezza da tutta la Regione nella bella terra dei Papi dovrà avere una durata limitata. Una brutta parentesi che dovrà aprirsi e chiudersi in poco tempo. E, soprattutto, non dovrà diventare un’abitudine, se non si vuole far esplodere l’emergenza rifiuti pure a chi non ce l’ha. Dopo il soccorso viterbese, dunque, la Capitale dovrà vedersela da sé. E su questo Zingaretti, pare, aver sposato una linea molto dura.

Innanzitutto il sindaco di Viterbo, Giovanni Arena, intervenuto alla conferenza stampa dei vertici regionali, oggi, ha sottolineato il dato che più preme ai viterbesi: «Il Presidente Zingaretti mi ha tranquillizzato – dice -. Per la prima volta ha esercitato i poteri sostitutivi ed entro 20, 25 giorni i siti su Roma dovranno assolutamente entrare in funzione. Questo disagio per la Tuscia durerà solo 15-20 giorni. Terminerà, quindi, entro il 20, 25 aprile. Ci mettiamo a disposizione per evitare l’esplosione dell’emergenza». Nicola Zingaretti, invece, si sofferma su quelli che a suo avviso sarebbero degli elementi «rivoluzionari» della sua ordinanza. Lo spiega così: «Il provvedimento – dice – contiene molti elementi rivoluzionari, lo dico anche a garanzia della temporaneità del conferimento in questa provincia. Con la mia ordinanza fisso l’obbligo della gara europea per portare i rifiuti all’estero se Roma non ce la farà a collocarli. L’obbligo alla ricerca di accordi fuori Regione, sui quali, peraltro, già stiamo lavorando. Obbligo di individuare un sito interno della Capitale per la discarica di Roma. Se ciò non dovesse avvenire, scatteranno i poteri sostitutivi della Regione. Non siamo all’anno zero. Ci sono 7 aree già individuate, sulle quali c’è l’accordo a tutti i livelli istituzionali. Roma ora deve scegliere, se non dovesse avvenire scatterà con un’altra ordinanza il potere sostitutivo per decidere. Ringrazio, intanto, questa comunità, a cominciare dal sindaco che si carica oggettivamente di un’incombenza non legata ai problemi della provincia, ma lo si fa con una prospettiva che sarà non solo temporanea, ma interna a un processo che mi auguro sarà risolutivo».
