Home Attualità Rifiuti, Buzzi – Santucci ad Arena: «Perché il Comune non si oppone a ordinanze Zingaretti?».
Rifiuti, Buzzi – Santucci ad Arena: «Perché il Comune non si oppone a ordinanze Zingaretti?».

Rifiuti, Buzzi – Santucci ad Arena: «Perché il Comune non si oppone a ordinanze Zingaretti?».

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Viterbo, 29 luglio 2021 –  Consiglio comunale in salsa di rifiuti: si è aperta con la spinosa questione dell’immondizia inviata da Roma alla discarica di Viterbo da mesi la seduta di ieri. Una servitù che dovrebbe terminare il 3 agosto, data in cui scadrà l’ordinanza di Zingaretti che dispone lo smaltimento dei rifiuti romani nella Tuscia. Il condizionale è d’obbligo, poiché, oramai, da mesi, nonostante le rassicurazioni di Zingaretti, le ordinanza regionali si succedono una dietro l’altra garantendo la continuità del flusso di immondizia in arrivo da Roma.

Giulio Marini
Giulio Marini: «Per me i rifiuti di Rieti sono come quelli di Roma, Latina e Frosinone, vanno smaltiti nel proprio territorio»

Il centrodestra, però, ha iniziato a puntare i piedi in consiglio comunale, chiedendo al sindaco Giovanni Arena una presa di posizione forte. «Mettere in piedi un atto amministrativo» che contrasti le ordinanze di Zingaretti, chiede il capogruppo di Fondazione, Gianmaria Santucci. «Un decreto oppure un’ordinanza», è quella che chiede anche il capogruppo di Fratelli d’Italia, Luigi Buzzi. L’idea di Giovanni Arena, infatti, sarebbe quella di «andare il 4 mattina, se i rifiuti romani continueranno ad arrivare a Viterbo, di fronte alla discarica con la polizia locale e gli altri sindaci della provincia a chiedere i documenti ai camion che arriveranno. Non possiamo interrompere il servizio – dice -, ma sicuramente produrremo un rallentamento». Magra consolazione. La soluzione non convince la maggioranza di centrodestra. «L’amministrazione comunale parla per atti amministrativi», ribadiscono Santucci e Buzzi che vorrebbero intraprendere una strada più concreta. Dello stesso avviso la consigliera comunale del Pd, Luisa Ciambella: «Sono due mesi e mezzo che lei continua a fare l’equilibrista senza risultati – dice al sindaco Arena -. Lei ha vanificato tutto con la sua inerzia, non avendo fatto atti.  Lei può mettere la fascia e pure il pennacchio, sa meglio di me che davanti a un’ordinanza non può sparare per fermare i camion. Questa è la sagra dell’ipocrisia e va avanti da troppo tempo. Noi abbiamo un problema di natura politica. Chi permette a Nicola

Massimo Erbetto Movimento Cinque Stelle
Massimo Erbetti: «Bisogna opporsi all’arrivo dei rifiuti di tutti, non solo quelli di Roma, altrimenti la protesta è politica».

Zingaretti di continuare a fare scaricabarile nei confronti di una comunità come la nostra, dovrà assumersi la sua responsabilità. Il primo sarà lei – continua Ciambella all’indirizzo del sindaco -. Ci stanno utilizzando come servi di Roma e di tutta la regione. Lei sindaco ha la responsabilità più grossa. Quello che vuole fare il 4 agosto è solo una farsa. La Pubblica amministrazione parla per atti.  Impugni l’ordinanza e costringa questi signori a sedersi a un tavolino. Lei è stato scelto per difendere i cittadini, e non lo sta facendo». In soccorso di Arena arriva Giulio Marini: «Le ricordo – replica a Ciambella –  che i primi rifiuti da Roma sono venuti a Viterbo quando c’era il sindaco Michelini e lei era vicesindaco, non mi pare che avete fatto qualcosa contro questa linea.  E oggi questa situazione è arrivata al culmine. Io non vedo grandi prospettive. Il presidente della  Regione Lazio dovrebbe aprire tutti gli impianti che sono sospesi. Vedi anche Colleferro: Non si sa perché da gennaio abbia concluso l’attività. Poteva essere riattivato senza portare i rifiuti a Viterbo». Intano il tempo scorre, il 3 agosto è dietro l’angolo, e c’è timore che arrivi l’ennesima ordinanza con cui Zingaretti disporrà la prosecuzione dello smaltimento dei rifiuti romani a Viterbo. «Il 29 luglio si doveva vedere una prima soluzione tecnica o il commissario o l’individuazione di un sito. Ma siamo al 28 luglio e ancora non accade nulla. Qui non c’è più un problema di strutture o amministrativo,

Luisa Ciambella: «Lei sindaco può andare con fascia e pennacchio di fronte alla discarica, ma è una farsa, sa che non può fermare i camion di spazzatura».

ma politico tra Comune di Roma e Regione Lazio.  Non si trova un accordo su cosa fare», ribadisce Santucci. Arena auspica trasversalità con tutte le forze politiche, ma Massimo Erbetti (M5S) inserisce una “postilla”: «Appoggio la protesta nella forma e nei contenuti – dice – ma diciamo basta solo ai rifiuti di Roma, o anche a quelli di Rieti, Latina e Frosinone? Non è che quelli romani sono più puzzolenti degli altri. Se la protesta è verso tutti i rifiuti provenienti da fuori provincia, allora è condivisibile, altrimenti è un’azione solo verso Roma ed è politica». Arena replica: «Mi preoccupano più i rifiuti prodotti da 3 milioni di persone che quelli di Rieti che riceviamo dal 1994 e rientrano nella capacità della discarica. Non sono un’emergenza. Potremmo andare avanti per anni così. I rifiuti di Latina e Frosinone, invece, sono un problema, anch’essi stanno pagando lo scotto dell’inefficienza del comune di Roma e della Regione Lazio. Non vogliamo fare la loro stessa fine. Hanno dovuto ricevere per anni i rifiuti romani». Erbetti non ci sta. Arena perde la pazienza: «Lei non ha capito – dice all’indirizzo del grillino – da Rieti arrivano 29 tonnellate, è una cosa minimale rispetto alla potenzialità della discarica. Ma certo possiamo approfittare per dire basta ai rifiuti di tutti, compresi quelli provenienti da Rieti». Marini fa notare che: «Non si può chiedere a tutti i Comuni, anche quelli molto piccoli, di dotarsi di un proprio sito. Ci deve essere una produzione minima, altrimenti è antieconomico. Il conferimento dei rifiuti di Rieti a Viterbo si inquadra in un ragionamento di contenimento dei costi». Arena rassicura Erbetti anche se il tono è stizzito: «Non dico che i rifiuti di Rieti siano belli e profumati, ma arrivano da parecchi anni, devo fare verifiche giuridico –

Luigi Buzzi, capogruppo di Fratelli d'Italia
Luigi Buzzi chiede atti amministrativi per contrastare le ordinanza di Zingaretti.

amministrative, non so se ci sono contratti in essere». Sbotta pure Erbetti: «In tutti questi anni non sappiamo che situazione c’è per Rieti?». Arena grida quasi: «L’impianto è privato, non posso andare allo sbaraglio a fare lo scemo del villaggio. Vanno fatte delle verifiche. Sentirò gli avvocati». Per Marini: «I rifiuti di Rieti per me sono come quelli di Roma, Frosinone e Latina. Il rifiuto deve essere trattato nel proprio territorio. Portarlo di qua e di là vuol dire inquinare». Ricci, capogruppo del Pd, assicura il sostengo del suo partito: «Ogni sito deve essere autosufficiente. Vale anche per Rieti che se n’è fregata della sua autosufficienza, perché avere una discarica dà fastidio a tutti. Da parte del Pd c’è pieno appoggio a difendere Viterbo. Se la Regione ha una colpa, questa è quella di avere aspettato troppo per commissariare il comune di Roma», conclude Ricci.  Arena prende atto della situazione: «In ambito regionale fanno tutti riferimento alla discarica di Viterbo. Il dialogo con la Regione Lazio è servito a poco.  Si va avanti sulla pelle del nostro territorio a suon di ordinanze. Possiamo fare solo opposizione agli atti del presidente della Regione». Nei prossimi giorni si capirà se l’azione di Giovanni Arena sarà quella di prendere carta e penna e varare un atto amministrativo di opposizione a quelli di Zingaretti, o si limiterà a «scrivere ai sindaci della provincia, per andare il 4 agosto di fronte alla discarica di Viterbo a chiedere i documenti ai camion in arrivo carichi di spazzatura», un’azione sicuramente “colorita” ma poco utile a fermare l’ininterrotto flusso di rifiuti in arrivo da Roma. E non solo.

 

 

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.