Rilancio centro storico, Marini: “Prioritario recuperare l’ex ospedale e imparare a gestire i nostri immobili”.
Viterbo – Come si ripopola il centro storico? Riempiendo ciò che si è svuotato. I grandi contenitori come l’ex ospedale degli Infermi, la Banca d’Italia, l’ex sede del 118, Palazzo Calabresi, Palazzo Farnese. Edifici storici un tempo popolati, pieni di vita, oggi non più. L’argomento è uscito fuori nella commissione convocata sul centro storico qualche giorno fa, lanciato dall’assessore ai Lavori Pubblici, Laura Allegrini (FdI), che tra le ricette per il rilancio del centro storico ha proposto proprio il recupero degli edifici storici, in particolare l’ex Banca d’Italia. Idea, quest’ultima, che non ha trovato grandi sostenitori nel resto della maggioranza. Tuttavia la necessità di recuperare i contenitori vuoti, appare come una strategia quasi obbligata. L’ha raccolta Giulio Marini (FI), puntando, però, sul recupero dell’ex ospedale degli Infermi. “Inutile che abbiamo fatto l’ascensore se poi lasciamo vuoto questo grande blocco”. Non che gli ascensori non siano utili, ma con un edificio come quello dell’ex ospedale di nuovo in funzione, il collegamento tra valle Faul e piazza San Lorenzo diventerebbe ancora più utile. “Credo che il recupero della superficie dell’ex ospedale debba essere una delle priorità dell’amministrazione comunale di Viterbo. Dobbiamo essere propositivi con la Regione Lazio e attivarci per restituire alla città questo ambiente nevralgico per lo sviluppo anche turistico della città. Il Comune e la Regione potrebbero anche valutare di adottare una via imprenditoriale per arrivare a riaprire questa struttura, restituendole una sua finalità nel tessuto urbano cittadino. La stessa cosa mi sento di dirla per Palazzo Calabresi – aggiunge Marini -. Qui ci sono difficoltà diverse, ma sicuramente anch’esso può diventare un punto di grossa rivitalizzazione del centro storico. Un immobile storico riaperto per attività culturali e turistiche diventa un rilevante polmone per la città“. Giulio Marini durante il suo mandato da sindaco oltre ad avere portato a Viterbo circa 13 milioni di euro con il Plus, restituendo alla città importanti aree come quella di Valle Faul, ha recuperato le scuderie Sallupara all’interno del quartiere San Faustino. “Ho anche fatto stanziare in bilancio 250 mila euro per il recupero della chiesa di Sant’Orsola – dice. È ovvio, però, che prima di andare a chiedere i beni immobili agli altri, dobbiamo prima riqualificare e gestire in modo efficiente quelli di nostra proprietà”.
Tiziana Mancinelli
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