Home Attualità Rimpasto di giunta: “Per cambiare…non cambiare”. Si resta ad “Arena 1”.
Rimpasto di giunta: “Per cambiare…non cambiare”. Si resta ad “Arena 1”.

Rimpasto di giunta: “Per cambiare…non cambiare”. Si resta ad “Arena 1”.

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Viterbo – “Per cambiare, non cambiare”. Fu lo slogan di Giulio Marini sindaco alle elezioni per il secondo mandato. Non andò bene, vinse Leonardo Michelini che dopo decenni di dominio incontrastato del centrodestra al governo della città, portò al trionfo la coalizione di centrosinistra, con una bella iniezione  di ex centrodestra. All’epoca, si parla del 2013, gli elettori non si fecero convincere e “per cambiare”, cambiarono davvero, passando da Giulio Marini sindaco a Leonardo Michelini sindaco con un bel crocione sulla scheda elettorale nella colonna opposta. Ma quello spot elettorale: “Per cambiare, non cambiare” in un certo senso si rivelò esatto. Gli elettori cambiarono: da centrodestra a centrosinistra, per lasciare tutto com’era. Almeno nell’ indice del loro (s)gradimento. Così, infatti, si può dedurre, considerando che al termine dei cinque anni di Michelini,  l’insoddisfazione dei viterbesi fu  tale da ritornare sul centrodestra. Insomma, anche se con cinque anni di ritardo, all fine Marini “aveva ragione”: “Per cambiare, non cambiare”. Non solo. Il suo “adagio” pare prenderà piede pure al rimpasto di giunta. Annunciato come una vera e propria rivoluzione a Palazzo dei Priori, pare destinato, infine, a non sconvolgere più di tanto la compagine dell’esecutivo. Resterebbe tutto com’è. Anzi, come era prima del “terremoto Nunzi” che, passando dalla Lega a Fratelli d’Italia, per poi essere rimossa, aveva fatto perdere al Carroccio le deleghe assessorili di: Agricoltura, Termalismo, Polizia municipale, Servizi informatici finiti in parte ai meloniani, in parte a Forza Italia e in parte al sindaco. Deleghe che ora sarebbero pronte a tornare ” a casa” con il Termalismo che dovrebbe essere assegnato a Contardo e la Polizia Municipale a Ubertini. Il terzo assessorato, che doveva restare a Fratelli d’Italia, torna quindi alla Lega anche in considerazione del fatto che questo è il gruppo più numeroso in consiglio comunale con ben otto consiglieri. Sarà un quota rosa, individuata, oramai pare quasi certo, in Ludovica Salcini, alla quale andrebbe l’Agricoltura. Qualche correzione maggiore si potrà avere, forse, in fase di distribuzione delle deleghe consiliari. Si parlerebbe dello Sport a Matteo Achilli, ma è tutto da vedere. Con la giunta, quindi, si torna, o meglio, si resta ad Arena “uno”. Una soluzione sicuramente più tranquilla di quella che si sarebbe potuta produrre azzerando la giunta e rimettendo tutte le deleghe sul tavolino per procedere a una nuova e diversa distribuzione. Una partita “facile” da aprire, ma “difficile”, poi da chiudere. Così Arena, come i partiti della coalizione, non se la sono sentita di rischiare, e sono andati sul sicuro: “Per cambiare, non cambiare”. Marini docet.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.