Viterbo, 20 gennaio 2024 – Aveva bacchettato il Natale 2022, la giunta e, infine, fatto le pulci alla ruota panoramica. Un movimentismo, quello di Ugo Poggi, forse poco gradito all’interno della maggioranza civica del consiglio comunale di Viterbo, a cui seguì il ritiro della delega all’accessibilità del patrimonio culturale da parte della sindaca Chiara Frontini a metà maggio dello scorso anno. La situazione precipitò in concomitanza con le critiche mosse alla ruota panoramica a Prato Giardino. Un’ opinione, quella di Ugo Poggi, in netto contrasto con quella entusiastica della sindaca sull’attrazione installata nella villa comunale. Dopo otto mesi, Ugo Poggi, silenziatosi nel frattempo sulla vita di Palazzo dei Priori, pochi giorni fa ha riottenuto la delega dalla stessa sindaca. “Nell’ottica di una crescita complessiva della squadra di governo della città”, aveva motivato la prima cittadina otto mesi fa, “ho ritenuto di ritirare al consigliere Poggi la delega assegnata all’accessibilità del patrimonio culturale, perché è giusto nei confronti di un gruppo che si sta facendo in quattro per risollevare la città. Come abbiamo deciso di fare con Eros Marinetti lo scorso settembre, e come succederà ogni volta che uno di noi commetterà un errore che nuoce al gruppo”. Marinetti, delegato alla Protezione Civile, aveva attaccato sui social il capo facchino Sandro Rossi in occasione del trasporto 2022. Dopo qualche tempo aveva riottenuto la delega. Così è accaduto per anche per Ugo Poggi. “La sindaca ha valutato di riassegnarmela”, dice. “Non avevo fatto niente di male. Sono stato di un’impressione libera. Non mi sento in colpa per quello che ho detto: se c’è una ruota panoramica e il produttore va via 48 giorni prima, ho pensato che non stesse incassando denari. Sennò perché doveva smontare la ruota panoramica? Io sono andato due, tre, domeniche di fila anche con mia moglie. Eravamo seduti dentro Prato Giardino sulle panchine. Questa ruota era sempre vuota. L’ho anche fotografata. Posso dimostrarlo. Perciò dov’è questo incasso per il giostraio? Non c’era. No, non ho detto niente di male”, conclude Poggi che ora, rientrato in possesso della delega, guarda al futuro, sottolineando, rispetto alla sua decisione di candidarsi di “averlo fatto per la città”. E per questo, ora, “Ho dei progetti che ho esposto alla sindaca”, dice, “Non ne parlo, aspetto un suo aggiornamento. Ma lei è molto d’accordo. Sono importantissimi per la città. Riguardano il centro storico e il recupero di alcuni spazi medioevali”, dice, ma anche “alcune sistemazioni sulla viabilità, sensi unici. Se c’è bisogno, si spostano”, dice Poggi che solleva anche l’assenza, a suo dire, di “segnaletica adeguata che indichi a chi entra dalle varie porte cittadine in che direzione andare per raggiungere alcune parti della città”. Segnaletica utile soprattutto ai turisti: “Entrano e non sanno più dove andare, per esempio, per raggiungere Roma”. “Sparita”, invece, da “sei, sette mesi”, la “targa di via San Pietro nei pressi della chiesa di Sant’Orsola”, fa presente lo stesso Poggi che sottolinea, “nessuno l’ha più rimessa”. Sull’affermazione della sindaca di valutare l’operato di Sgarbi, quando lo farà anche per altri assessori, Poggi concorda: “è lei che li ha nominati, se si prende un altro pochino di tempo non è male”, suggerendo come termine “la tarda primavera”.