Home Cronaca S. Rosa: verso il no al Trasporto del Cuore. 3 settembre sarà un giorno qualunque?
S. Rosa: verso il no al Trasporto del Cuore. 3 settembre sarà un giorno qualunque?

S. Rosa: verso il no al Trasporto del Cuore. 3 settembre sarà un giorno qualunque?

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Viterbo, 20 agosto 2021 – Mancano solo 14 giorni al 3 settembre, cioè due settimane, e sul tavolo non c’è ancora una decisione su come celebrare la ricorrenza. Archiviato quasi subito il trasporto della macchina. Un evento che, va ricordato, non sarebbe vietato dalle norme nazionali. Per lo Stato Italiano, secondo quanto riferiscono gli esperti dei piani di sicurezza, il trasporto della macchina di Santa Rosa 2021 si potrebbe fare, ma gestendo tutta la parte del pubblico assicurando la prevenzione del contagio Covid19. E sarebbe stato proprio questo lo scoglio su cui si sarebbe fracassata l’ipotesi di ritirare fuori Gloria in Excelsis dell’ideatore Raffaele Ascenzi e riconsegnarla al reticolo buio dei vicoli del centro storico, immagine di un ritorno trionfale della tradizione che sconfigge la pandemia. Utopia. Sarebbe stato necessario innanzitutto garantire l’accesso al percorso solo ai possessori di green pass. E se questo sarebbe stato relativamente semplice da organizzare per chi viene da fuori, predisponendo un filtro alle porte di ingresso della città, la questione si sarebbe ingarbugliata per gestire e controllare chi abita dentro le mura cittadine. Come impedire a un residente del centro storico senza green pass di uscire dal portone di casa sua e circolare per le vie urbane? Sulla scorta di questi pensieri, è andato in archivio anche il Trasporto 2021. Qualche settimana fa aveva preso quota l’idea di un altro trasporto: quello del Cuore di Santa Rosa, con tutti i facchini, in divisa e al completo, al seguito della sacra reliquia.  Già in molti immaginavano il candido fiume bianco tornare a invadere le vie immerse nell’oscurità della notte, con i cavalieri di Rosa che finalmente, dopo due anni avrebbero potuto ritirare fuori dall’armadio l’amata divisa bianca con la fascia rossa. Ma anche stavolta, il Covid pare averci messo la coda. Esisterebbe, infatti, un protocollo sottoscritto tra il Governo e la Curia per vietare le processioni. E questa sarebbe stata la formula più facile per poter portare il Cuore della Santa Patrona fuori dal santuario e consegnarlo all’abbraccio dei fedeli lungo il percorso cittadino, ai quali, tra l’altro, essendo una processione, non sarebbe stato nemmeno richiesto il green pass. Gestire il flusso di cittadini sarebbe stato, dunque, più agevole. Ma la fregatura anche qui era dietro l’angolo. È vero che la certificazione verde non viene richiesta, ma le processioni sono vietate. Un vantaggio, quindi, confinato nella sfera della pura fantasia. A questo punto il trasporto del cuore di Santa Rosa si sarebbe potuto organizzare come pubblica manifestazione, che in Italia si stanno tenendo. Ma ritornava il problema di gestire il flusso del pubblico, con le stesse problematiche emerse per il trasporto della macchina, consentendo, quindi, l’ingresso al percorso, ai soli possessori di green pass, con una maglia di controlli a cui sarebbero sfuggiti i residenti del centro, a meno di mettere uno stewart a ogni portone a controllare che chi esce di casa sia in possesso  del certificato. E, dunque, una decisione ufficiale ancora non c’è e anche quest’anno, per la secolare tradizione cittadina, pare approssimarsi un esito tutt’altro che felice. Resta in piedi l’ipotesi di montare Gloria di fronte al sagrato del monastero, ma a due settimane dal 3 settembre, con i protocolli di sicurezza da mettere in atto, centinaia di unità da reclutare per i controlli, vista la storia di questi mesi, c’è rimasto veramente qualcuno disposto a scommettere un centesimo che tutto ciò si realizzi?

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.