Home Attualità Salvini a Viterbo, di martedì alle 21, porta in piazza circa 300 persone.
Salvini a Viterbo, di martedì alle 21, porta in piazza circa 300 persone.

Salvini a Viterbo, di martedì alle 21, porta in piazza circa 300 persone.

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Viterbo, 25 maggio 2022 – Il flop che qualcuno si aspettava, non c’è stato. Matteo Salvini a Viterbo sceglie la piazza, opzione coraggiosa di questi tempi ostili alla politica in generale, per di più in un giorno infrasettimanale, di sera, alle 21, e richiama oltre 300 persone. Circa 140, invece, quelle alla cena che ha seguito il comizio del leader della Lega in piazza della Repubblica, a sostegno del candidato sindaco Claudio Ubertini, portato dalla coalizione formata da Lega, Forza Italia, Udc e Fondazione.  Nel cuore di Viterbo, Salvini dà la parola ai cittadini in vista del 12 giugno prossimo:  “Ci sono stati un po’ di litigi – dice riferendosi alla caduta anticipata del comune di Viterbo – un giorno mancava il numero legale, quell’altro uno passava di qua, l’altro di là, e allora tanto valeva ridare la parola ai cittadini, piuttosto che tirarla alla lunga. Scegliete voi che destino volete dare alla vostra città. Quello che sceglierete voi il 12 giugno, sarà la scelta giusta, la Lega, comunque, per voi ci sarà”. Salvini esalta, poi, le caratteristiche del territorio viterbese, spesso meta di molti altri big nazionali leghisti al di fuori di visite ufficiali. “Spero di tornare a Viterbo, a prescindere dal voto, il 3 settembre spero di essere nuovamente qui, le emozioni che ho vissuto a Viterbo, raramente le ho provate in giro per l’Italia”, dice, prima di tornare sulle amministrative di giugno: “Mancano 19 giorni, 8 candidati sindaco e 750 candidati consiglieri comunali.  Noi contiamo sui nostri e chiediamo ai candidati che sostengono Ubertini di non parlare male degli altri. Invito a non rispondere, offriamo la nostra idea di Viterbo, quella di casa, di ambiente, di terme”. Annuncia che tornerà anche alle terme, dopo il voto, e non per fare un comizio, ma “In costume da bagno”. “Questa terra è straordinaria ed ha risorse incredibili, ma non ci puoi mettere due ore per arrivare qui“, dice Salvini riguardo al sistema di collegamenti,  “Oltre al Comune, bisogna vincere la Regione Lazio, altrimenti per arrivare a Viterbo, ci vorrà l’elicottero. Stendo un velo sulle ferrovie. Dobbiamo impedire che i fondi del PNRR arrivino solo alle grandi città, così come dobbiamo riaffermare il fatto che la Regione Lazio non è solo Roma”, aggiunge. Salvini passa poi ai temi nazionali: “A Roma dicono no al termovalorizzatore, poi mandano i rifiuti a Viterbo. Troppo facile così. A Copenaghen c’è un termovalorizzatore costruito da un’azienda italiana che sopra ci ha pure realizzato una pista da sci. Noi siamo il partito dei sì, non quello dei no. Vogliamo città in cui i rifiuti diventino ricchezza, energia e ambiente pulito“. “Viterbo non è in mano mia, o in mano ad Ubertini, ma in mano vostra – dice rivolto alla piazza – Nei prossimi giorni contiamo su di voi.  “Siamo entrati in questo governo per combattere la  pandemia e salvare il lavoro, ma se qualcuno intende aumentare le tasse sulla casa,  la Lega dice no. La casa per gli italiani è carne e sangue, quasi il 90% di loro sono proprietari di un alloggio. Ricordo i miei nonni che non facevano una vacanza per 10 – 20 anni, solo per  mettere via quei risparmi necessari a lasciare ai figli  50 metri quadrati di casa. Guai a tassarla. Per francesi e tedeschi non è così. Loro hanno un’altra storia. La casa italiana è tra le più tassate del mondo. Letta e il Pd pensano al DDL Zan, allo Ius Soli. Noi siamo più terra, terra. Pensiamo a casa e lavoro”. Riguardo a quest’ultimo punto, Salvini riferisce di aver incontrato i sindacati per i rinnovi contrattuali. Poi torna su uno dei suoi cavalli di battaglia, le pendenze con Equitalia. “15 milioni di italiani, cioè uno su quattro, ha una pendenza con Agenzia delle Entrate. Non parliamo di persone che si sono fatte la villa a Portofino, ma di falegnami, artigiani, divorziati, con cartelle inferiori a 10 mila euro che hanno dichiarato, ma non sono riusciti a pagare. Liberiamoli da questo cappio che portano al collo. Dopo due anni di pandemia e la guerra in corso, se non sono riusciti a pagare finora, figuriamoci se lo faranno adesso. Meglio rottamare e incassare, liberando 15 milioni di ostaggi”.

Da rivedere anche il reddito di cittadinanza. “Giusto accompagnare chi è uscito dal circuito lavorativo verso una nuova occupazione – dice Salvini – ma qualcosa non ha funzionato. Dopo 4 anni i numeri dicono che su un milione  di percettori, solo 4 mila hanno trasformato il reddito di cittadinanza in un contratto di lavoro. Sacrosanto aiutare chi non ha mezzi, ma dobbiamo evitare che chi percepisce 700 euro al mese poi va a lavorare in nero per non perdere questa somma“. Salvini, su questo passaggio, torna sulle amministrative di Viterbo: “Scegliete voi chi pensate che sia il migliore, io non vengo da Roma a dire come si vive a Viterbo, la Lega rispetta le autonomie e i Comuni. Scegliete voi chi pensate abbia il curriculum migliore“. Immancabile il passaggio sulla guerra in atto: “Quando è iniziata c’era uno che attaccava e uno che veniva aggredito, abbiamo dato una mano a chi si stava difendendo, mandando aiuti, economici e militari, aprendo le porte  a bimbi e donne che arrivano  e che scappano dalla guerra v vera, non come quelli che sbarcano dai barchini. All’inizio abbiamo mandato tutto il necessario, ma è impensabile che la guerra duri ancora mesi. Non scherziamo con la terza guerra mondiale. Dobbiamo costringere i due a sedersi a tavolino, la cosa meno intelligente, ora, è mandare missili e carri armati. Fermando la guerra salveremo vite e anche posti di lavoro” dice Salvini, riguardo alla potenziale crisi economica che si potrebbe innescare anche in Italia per via della guerra.  E non solo “Il grano di Ucraina e Russia sfama Africa e Medio Oriente, pensate se queste popolazioni tra un po’ non avranno più nulla da mangiare, ci troveremo di fronte a un esodo biblico”. Salvini ricorda, inoltre, l’appuntamento con il referendum sulla Giustizia: “In Italia vengono arrestate tre persone al giorno, che poi vengono assolte con una pacca sulla spalla. Parliamo di falegnami, benzinai, gente che finisce in carcere addirittura per omonimia, non di delinquenti. Questo sistema non è più accettabile. La Giustizia riformatela voi”.

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.