Home Attualità Salvini lancia Draghi e chiude al Mes: “Non ipotechiamo l’Italia per quattro spiccioli”
Salvini lancia Draghi e chiude al Mes: “Non ipotechiamo l’Italia per quattro spiccioli”

Salvini lancia Draghi e chiude al Mes: “Non ipotechiamo l’Italia per quattro spiccioli”

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Roma, 26 marzo 2020 – “Benvenuto Mario Draghi”  le parole di Matteo Salvini oggi al Senato nel dibattito sull’emergenza coronavirus, lasciano intravedere un coinvolgimento dell’ex presidente della Banca Centrale Europea sullo scenario politico imminente, anche se il senatore leghista le usa, per ora, solo per plaudire alla ricetta delineata proprio stamattina da Draghi in un’intervista e cioè l’espansione del debito pubblico per rilanciare il reddito, formula da sempre apprezzata dall’area leghista. Chissà, allora, se questo improvviso comune orizzonte tra Draghi e Salvini che è emerso oggi, con le dichiarazioni dell’autorevole economista a cui è seguita, dopo poche ore la benedizione di Salvini in Senato riguardo a un suo coinvolgimento sul tavolo decisionale italiano, con una precisione temporale quanto mai sospetta, non preannunci qualche novità sullo scacchiere del governo. “Benvenuto Mario Draghi. Lo ringrazio per le sue parole – dice Salvini in Senato -. È caduto il mito del non si può fare debito. Oggi il presidente Draghi lo ha detto. Si può fare debito, non per assistenza, ma per rilanciare il reddito. Quindi  benvenuto presidente Draghi ci serve l’aiuto di tutti e, quindi, anche del suo. Sono contento di questa intervista e di quello che potrà nascere da questa intervista. In questi anni sono stati fatti tagli, tagli, tagli. Sono stati chiusi  ospedali, caserme, scuole.  Sono state fatte scelte criminali solo per rispettare il vincolo del 3% imposto dall’Unione Europea, togliendo il diritto alla vita, alla salute, per restare in linea con i parametri di Bruxelles”. E riguardo all’Europa, anche Salvini, come già fatto da Giorgia Meloni, chiude al Mes, il fondo salva stati: “Se il  governo tedesco parla ancora di MES senza condizioni, dando soldi in prestito all’Italia che poi i nostri figli dovranno rimborsare in futuro con una bella patrimoniale, magari, allora non hanno capito che aria tira. Ritroviamo l’orgoglio  di essere italiani, spero lo siano tutti, spero che nessuno pensi di portare a casa due spiccioli oggi dall’Europa, ipotecando il lavoro, la speranza e il risparmio dei nostri figli”, conclude Salvini.

Tiziana Mancinelli

mancinellitiziana@gmail.com

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.