Home Cronaca San Faustino a “Fuori dal Coro”: occupazioni abusive, degrado e paura.
San Faustino a “Fuori dal Coro”: occupazioni abusive, degrado e paura.

San Faustino a “Fuori dal Coro”: occupazioni abusive, degrado e paura.

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Viterbo, 19 settembre 2024 – “Viterbo come Napoli”: nella trasmissione di Mario Giordano, “Fuori dal coro”, il quartiere San Faustino, nel capoluogo della Tuscia, sale alla ribalta della cronaca nazionale per quella che appare come un’isola dell’illegalità, dove i diritti vengono calpestati alla luce del giorno, senza che nulla accada. “Le persone escono di casa e quando rientrano la trovano occupata, è successo a Napoli e a Viterbo, in un contesto pazzesco, dove la gente ha anche paura di parlare”, dice Mario Giordano, anticipando il servizio di Delia Mauro, la giornalista inviata questi giorni a Viterbo per questo viaggio dell’incredibile, dentro una realtà che sembrerebbe uno spaccato cinematografico. E, invece, è tutto vero, e avviene al centro di Viterbo: San Faustino. “Qui negli ultimi dieci anni si è concentrato il maggior numero di occupazioni abusive”, dice Delia Mauro, mentre si aggira nelle vie, dove le persiane restano chiuse, ma dietro occhi vigili restano spalancati a osservare le telecamere accese.

“Non posso parlare”, dice una signora, che scende dall’auto appena parcheggiata, “stanno guardando”. Qualcun altro racconta, invece, e in poche parole rende l’idea di cosa accade qui: “Qui c’è una bomba sociale – dice –  Non sono persone con cui puoi parlare. Vengono qui per aggredire. Qualcuno ha pure il coltello. Li eviti proprio”. Un’altra donna chiude la porta di casa mentre il microfono si avvicina e dice solo: “Meno parlo e meglio è, qui c’hanno tutti paura”. Un’altra dice qualcosa in più: “Oltre che sfondano le porte ed entrano abusivamente, poi le case le vendono pure”. E c’è chi racconta la sua storia, surreale, eppure accaduta: “Mia madre viveva qui da 50 anni, è uscita per andare in ospedale, ha 80 anni”, al ritorno, la brutta sorpresa, la sua casa occupata.  A raccontarlo è il figlio, che chiede di restare anonimo. “Hanno buttato giù la porta di casa, messo la porta blindata, buttato tutto, i ricordi di una vita”, se ne sono andati, “hanno demolito pure la cucina, ne hanno messo una nuova. Una non si può nemmeno permettere di andare in ospedale, torna e non c’ha più la casa”, dice.

I residenti denunciano un dilagante degrado:  “Qui c’è di tutto, alcol, violenza, droga. La polizia non può fare niente”, dice una donna, “io ho una figlia di 21 anni, se mi arriva a casa con un graffio, mi faccio giustizia da me”. La telecamera poi gira e inquadra su una donna straniera affacciata a un balcone, la giornalista chiede  “quanti siete in casa?”, lei alza il dito medio. Per il resto le frasi sono tutte un po’ le stesse, gridate dalle fessure delle tapparelle o da dietro le zanzariere. “Non rompete il c***o, andate da un’altra parte”.

In molti non vogliono essere ripresi, né ci tengono a parlare. A metterci la faccia è solo un giovane che la giornalista di “Fuori dal Coro” incontra per strada. Lui risponde, candidamente: “Sono 15 anni che occupiamo”, Delia Mauro le chiede se pensa al fatto che stanno abitando case a cui qualcuno altro avrebbe diritto. “Ho la famiglia a Cuba che sta a morì de fame. Ci penso sì”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.