Viale Trento, Sacrario, San Faustino: identificate 442 persone, molte con precedenti di polizia
Viterbo, 22 giugno 2026 – Procedono i controlli ad alto impatto della Polizia di Stato nel triangolo rovente cittadino: Sacrario, San Faustino, viale Trento. Identificate 442 persone, tra queste molte erano gravate da precedenti di polizia. Denunciato un soggetto per violazione del divieto di ritorno nel comune di Viterbo, un altro è stat deferito per per danneggiamento e sanzionato per ubriachezza manifesta. Arrestato un cittadino extracomunitario per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale verso la compagna, e un cittadino italiano per lesioni personali aggravate, commesse alcuni anni prima nei confronti della convivente. Lo riferisce la questura in una nota stampa
“Nel decorso fine settimana – è scritto – personale della Polizia di Stato della Questura di Viterbo ha svolto un servizio rinforzato di controllo del territorio, che ha interessato, nello specifico, le aree più critiche della città, quali quelle di Viale Trento, San Faustino, del Sacrario e zone limitrofe.
L’attività espletata, ad “alto impatto”, è stata disposta dal Questore in attuazione delle determinazioni espresse dal Prefetto, in aggiunta all’ordinario apporto garantito quotidianamente nell’arco delle ventiquattro ore dalle pattuglie della Squadra Volanti ed ha avuto, quale obiettivo, la prevenzione ed il contrasto delle diverse forme di illegalità, al fine di garantire al meglio la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica nel capoluogo.
In particolare, è stata assicurata una vigilanza serrata della zona e sono stati effettuati diversi controlli.
Nel corso dei controlli, un soggetto è stato denunciato per la violazione del divieto di ritorno nel Comune di Viterbo precedentemente disposto dal Questore, mentre un altro è stato deferito per danneggiamento e sanzionato per ubriachezza manifesta.
All’esito del servizio, cui hanno preso parte le varie articolazioni della Questura, sono stati identificati, complessivamente, 442 persone, numerosi delle quali gravate da precedenti di polizia.
Le verifiche sono stati estese, con l’impiego di poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa della Questura anche a tre esercizi pubblici situati nell’area, di cui due sale slot ed una sala bingo, oltre ai relativi avventori. Nell’occasione, non sono state riscontrate irregolarità.
Nel medesimo contesto operativo, i poliziotti in servizio alla Squadra Mobile hanno arrestato due uomini, in esecuzione di altrettanti ordini di carcerazione emessi dall’Autorità Giudiziaria.
Nel primo caso, il provvedimento ha riguardato un cittadino extracomunitario, residente in provincia, che dovrà scontare una pena pari a sei anni di reclusione a seguito di condanna definitiva per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale, condotte reiterate nel tempo, commesse in danno della compagna. In particolare, egli l’aveva, in più occasioni, picchiata e pesantemente insultata, anche alla presenza dei figli minori, nonché costretta a rapporti sessuali non consenzienti, anche durante lo stato di gravidanza. Dopo le formalità di rito, il prevenuto è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale.
Nel secondo caso, la misura è stata eseguita nei confronti di un trentenne cittadino italiano, già colpito da avviso orale del Questore, che dovrà scontare una pena residua di sei mesi di reclusione in quanto ritenuto colpevole di lesioni personali aggravate, commesse alcuni anni prima nei confronti della convivente. Il giovane, la cui pena era stata in un primo momento condizionalmente sospesa, si è poi reso responsabile di ulteriori condotte delittuose, che hanno determinato la revoca del beneficio”, conclude la nota.
Presunzione di innocenza.
Il soggetto indagato è persona nei cui confronti vengono fatte indagini durante lo svolgimento dell’azione penale; nel sistema penale italiano la presunzione di innocenza, art 27 Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva