Home Attualità Comitato San Pellegrino: “Ma i parcheggi per i residenti dove sono? Che idea ha l’amministrazione del centro storico?”
Comitato San Pellegrino: “Ma i parcheggi per i residenti dove sono? Che idea ha l’amministrazione del centro storico?”

Comitato San Pellegrino: “Ma i parcheggi per i residenti dove sono? Che idea ha l’amministrazione del centro storico?”

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Viterbo, 15 maggio 2026 – Che idea ha l’amministrazione comunale del centro storico? I residenti non l’hanno capito. Almeno non quelli di San Pellegrino che proprio ieri si sono incontrati per discutere le problematiche del quartiere. Che non sono poche. A iniziare dai parcheggi. Almeno quelli necessari a far restare chi ha deciso di abitare dentro le mura, prima di pensare a come attirare altri residenti, che resta, comunque, il fronte più importante su cui lavorare. La residenzialità è il primo obiettivo a cui puntare. Ma cosa ha fatto l’amministrazione Frontini per incentivarla? Più che un punto interrogativo, ieri è diventato uno esclamativo, con quasi tutti concordi nel dire che per i residenti è stato fatto poco o nulla. A iniziare, appunto, dai parcheggi, insufficienti. Tolti pure quelli che c’erano, come quello delle Caprarecce, fino a poco tempo fa destinato ai residenti e ora, hanno sostenuto gli intervenuti, non più. La segnaletica è stata rimossa perché vecchia, ha detto qualcuno, ma quella nuova non è mai arrivata. E così, ora, il parcheggio sarebbe utilizzato da altri, ma non dai residenti che, pare, avrebbero preso anche qualche multa. Sulla carenza di parcheggi e, in particolare, per quello delle Caprarecce, qualcuno lancia l’idea di una raccolta di firme, accolta un po’ da tutti. Il cartello del parcheggio per residenti sarebbe sparito pure da Santa Maria Nuova. Qualcuno ha messo in evidenza il fatto che l’età media dei viterbesi è di 47,1 anni, “i residenti sono quasi tutti anziani, li vogliamo far parcheggiare alle Fortezze?”. Qualcuno ironicamente dice “magari!” , ma  “pure da lì sono spariti 80 posti”. Per non parlare del parcheggio di Piazzale Africa diventato ora a pagamento dopo 90 minuti. Scuole, pendolari, turisti, residenti, “ma dove devono lasciarla la macchina?”. C’è poi un altro punto interrogativo per nulla banale: “Ma questo centro storico cos’è? Un disneyland? Un albergo diffuso pensato solo per i turisti e, quindi, con soli  pub, birrerie, bar?”. Perché se uno decide di abitare in centro storico, ha anche necessità dei negozi di prossimità, dove  fare la spesa dalla “A” alla “Z”, senza dover prendere l’auto, soprattutto se te la fanno parcheggiare alla fine del mondo. Si parla anche del Pums: “Non è stato condiviso”, ha detto  qualcuno. C’è chi si schiera coi commercianti e ritiene una follia chiudere via Mazzini, “così si crea un danno anche agli immobili presenti, perché perderanno valore”, dice qualcuno. C’è poi chi argutamente osserva: “Ma se San Pellegrino è uno dei tre luoghi simbolo che ha ispirato il logo di Viterbo capitale europea della Cultura, allora avranno pensato pure a fare qualche investimento sul quartiere?” La domanda resta nell’aria. Qualcuno teme, invece, che il centro storico di Viterbo si stia avviando verso quelle “città turistiche più becere senza più residenti ma solo locazioni turistiche, food and beverage”, dice qualcun altro. Sempre riguardo al turismo c’è un altro punto: come devono conferire i rifiuti gli ospiti delle strutture ricettive? Quello dell’igiene urbana è un altro tema particolarmente avvertito. Non sono mancate lamentele su sporcizia, erbacce alte e strade sconnesse.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.