Viterbo, 30 dicembre 2023 – “Bambole, su san Pellegrino in Fiore non c’è una lira”: parafrasando un noto varietà italiano di qualche tempo fa, il capogruppo del Pd, Alvaro Ricci, lancia l’allarme fondi sulla popolare manifestazione floreale tipica viterbese che dovrebbe riprendere nel 2024 dopo qualche anno di fermo legato prima alla pandemia, poi alla necessità di rifondare una sorta di organizzazione, dopo la chiusura dell’ente autonomo San Pellegrino in Fiore che l’aveva curata per ben 33 anni. Il 2024 dovrebbe essere l’anno della ripartenza, dopo la decisione dell’anno scorso dell’Amministrazione Frontini di non svolgerla. Il rischio di non fare “un evento all’altezza delle aspettative”: queste le motivazioni di Palazzo dei Priori, che nel frattempo, in vista dell’edizione 2024, hanno acquisito il marchio San Pellegrino in Fiore, detenuta dal suo fondatore e si apprestano a varare l’edizione della ripartenza. Proprio per tutti questi motivi, però, ci si sarebbe aspettato uno stanziamento in bilancio per organizzarla e invece: “I soldi su San Pellegrino in Fiore in bilancio non ci sono”, dice Ricci. Tra le spese preventivate dal Comune ci sono “solo 15 mila euro per pagare la progettazione esecutiva”, spiega. AD essere stanziati subito sono stati, invece, subito i “35 mila euro per le luminarie del prossimo Natale 2024”. Una decisione, quella di dare la precedenza alle spese del Natale 2024, secondo Ricci, poco logica, dato che, in ordine temporale, San Pellegrino in Fiore si tiene ben sette mesi prima, ossia a cavallo del primo maggio. Per il dem, dunque, sarebbe stato più logico mettere in bilancio subito i soldi per San Pellegrino in Fiore. Di diverso avviso l’assessore alla Cultura, Alfonso Antoniozzi: “I soldi sul Natale 2024 non si toccano, altrimenti salta tutta la programmazione”, che prevede di chiudere l’organizzazione natalizia già a “marzo”. Per San Pellegrino in Fiore, però, è già in piedi un concorso di idee che resterà aperto fino al termine di gennaio. Individuato il progetto vincitore, si dovrà pubblicare un avviso per la realizzazione. Ma per farlo, i soldi dovranno essere già stanziati in bilancio. E ad oggi, non ci sono. Da qui il timore sollevato da Ricci: “Questi soldi, ad oggi, non sono stati messi”, rimarca, facendo anche presente l’urgenza di “procedere entro febbraio – marzo con un assestamento, ma si arriverà con l’acqua alla gola”. “Qui si rischia veramente di non fare in tempo”, aveva già detto Alvaro Ricci nell’ultimo consiglio comunale, quando aveva presentato un emendamento per stanziare i soldi per la manifestazione. In quella sede aveva ribadito: “La città non può fallire su San Pellegrino in Fiore”. Nella stessa seduta l’assessore competente Silvio Franco (Sviluppo Economico) aveva rassicurato: “San Pellegrino in Fiore, per noi, è un tema importante, c’è già un piano per far fronte alla necessità di risorse che servono per un evento che è fondamentale. È importante che venga realizzato nel migliore dei modi, anche per tenere fede al fatto che quest’anno abbiamo acquisito il marchio per non perdere il nome e lo spirito della manifestazione. Appena avremo contezza dell’investimento che dovremo mettere in campo e i contributi su cui potremo contare – aveva aggiunto Franco – procederemo subito con la variazione di bilancio per poi espletare tutti i passaggi indispensabili per l’organizzazione”.