Home Attualità Achilli (FDI): “Campanile di San Sisto nel degrado accanto a Dies Natalis”
Achilli (FDI): “Campanile di San Sisto nel degrado accanto a Dies Natalis”

Achilli (FDI): “Campanile di San Sisto nel degrado accanto a Dies Natalis”

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Viterbo, 23 luglio 2026 – Torna la macchina di Santa Rosa a San Sisto e pure le erbacce. Quelle, anzi, non se ne sono mai andate. Stanno lì, a infestare il campanile storico di San Sisto, una sorta di torre “gemella” accanto a quella che il tre settembre si alzerà e inizierà a camminare per le vie della città sulle spalle dei facchini. Anche solo per questo, insomma, per il fatto che il campanile in pietra in questi mesi condividerà lo stesso spazio visivo della Macchina, meriterebbe qualche attenzione in più.

L’erba incolta sta proprio lì, in alto, pronta a cadere dritta dentro lo sguardo di chi alza gli occhi per ammirare Dies Natalis e, inevitabilmente, vede pure il degrado. In questi giorni i riflettori della ribalta punteranno pure su quello scorcio imbarazzante, alzando il sipario su un degrado che stona con la meraviglia di Dies Natalis e offre un biglietto da visita poco edificante per tutta la città. L’antico orologio, oltre che fermo, è pure quasi ricoperto interamente da folte erbacce.

Matteo Achilli, capogruppo FDI

La situazione è stata sollevata in consiglio comunale dal consigliere Matteo Achilli, capogruppo di Fratelli d’Italia, durante la seduta dedicata alle interrogazioni. “In fase di assestamento di bilancio nel 2025 ci fu bocciato un emendamento per la sistemazione dell’orologio della torre di San Sisto e per la pulizia”, ha ricordato Achilli. “Oggi, purtroppo, dobbiamo constatare che la situazione di degrado si protrae. È stata montata la Macchina di Santa Rosa prima del trasporto per essere vista da più persone, ma non si è pensato a risolvere quell’obbrobrio accanto. Il campanile è pieno di erbacce che circondano l’orologio storico. È questa la cartolina che vogliamo consegnare a chi viene a vedere la Macchina? Tra un mese c’è il trasporto e il passaggio di persone aumenterà. Quando presentammo l’emendamento, l’assessore Aronne ci disse che di lì a breve sarebbe partita tutta una ristrutturazione dell’area, operazione ricompresa in una sistemazione generale. Dopo un anno, invece, ci ritroviamo nello stesso modo. Orologio fermo e campanile invaso dall’erbaccia“, ha concluso Achilli. La replica è arrivata dall’assessore Stefano Floris: “L’intervento che volevamo fare era più ampio e includeva il restauro di una parte delle mura dove insiste il campanile di San Sisto”, ha detto. “Stiamo contrattando con una ditta tempi e budget. Si tratta di un restauro che necessiterà anche del parere della sovrintendenza e di un’impresa iscritta in un albo”, ha proseguito Floris, “quando avremo definito tutti i dettagli con l’impresa, comunicheremo quanto deciso. Contiamo di riuscire a fare l’intervento prima delle festività di santa Rosa“, ha assicurato l’assessore. Ma di quale anno, si sarà chiesto Achilli che a sua volta ha replicato: “Mi aspettavo una soluzione nel giro di qualche settimana, invece credo proprio che il tre settembre la situazione resterà la stessa”.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.