Trasporto Santa Barbara, Rosa Virtutis di Telari pronta a raccogliere la sua parte di applausi.
Viterbo, 27 giugno 2025 – Si chiama Rosa Virtutis ed è la nuova mini macchina di Santa Rosa di Santa Barbara. Presentata ieri al comune di Viterbo, può vantare già una sua storia. L’idea, infatti, è di Michele Telari e della compagna Giada Menichini, progetto arrivato quarto all’ultimo concorso di idee per la nuova Macchina di Santa Rosa. Seppure non sfilerà il 3 settembre, la macchina del famoso artista viterbese, vedrà comunque la luce, poiché passerà tra le vie del popoloso quartiere di Santa Barbara il 31 agosto.

Come ha ricordato lo stesso Presidente del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa, Massimo Mecarini, anche le macchine e i giovanissimi facchini di quartiere sono parte integrante di quel riconoscimento Unesco di patrimonio immateriale dell’Umanità che ha qualificato a livello mondiale il Trasporto viterbese. E così, ieri, presso la sala d’Ercole di Palazzo dei Priori, il velo si è sollevato su Rosa Virtutis, passata dalla carta alla realtà e pronta a prendersi la sua parte di applausi in questa secolare e mitica tradizione, sulle spalle dei giovanissimi facchini che sono uno dei volti più belli del Trasporto di Santa Rosa.
“Ringrazio la mia compagna Giada che è stata la mia coideatrice di questo progetto con cui ho partecipato all’ultimo concorso di idee per la nuova Macchina di Santa Rosa, classificandomi quarto“, ha detto Telari ieri in conferenza stampa. La macchina pensata per il 3 settembre si chiamava “Rosa Virtuosa” nome rivisto, per la versione dedicata al quartiere Santa Barbara, in “Rosa Virtutis”. Per poggiarsi sulle spalle dei minifacchini è stata “riproporzionata e semplificata”, ha detto Telari, “Quella originale aveva quattro file di angeli, questa soltanto due, anche per renderla più visibile alle persone, con figure più grandi. E’ una macchina che mi ha soddisfatto molto fin da subito”, ha detto il suo ideatore, parlando anche dell’ottimo lavorosvolto dal costruttore Mastro Polistirolo dei fratelli Mancinelli e Luca Occhialini.

“E’ una macchina molto scultorea che parla da sola, senza necessità di tante interpretazioni”, ha proseguito l’artista viterbese, “Il sentimento che muove quando si fanno queste cose è sempre la fede, comunque uno stimolo forte, altrimenti non si possono affrontare questi progetti”. Telari ha poi descritto la sua Macchina: “Gli angeli alla base con le braccia in alto simboleggiano la vittoria spirituale contro Federico II; quelli più in alto, inginocchiati e a braccia conserte, dimostrano la fede che i viterbesi hanno per Santa Rosa“. La figura della patrona viterbese che svetta su Rosa Virtutis è “la riproduzione perfetta di quella che sta sopra Porta Romana“. Lungo il tronco, invece, altri richiami alla città con “le colonne della chiesa di San Sisto“.

Fin qui la parte artistica, Luca Occhialini, poi, ha spiegato quella eseutiva del progetto: “Ci avvaliamo di tecnologie all’avanguardia nella costruzione di queste opere“, ha detto, evidenziando che il lavoro che c’è dietro dal punto di vista realizzativo e di ingegnerizzazione “è lo stesso delle macchina grandi”. Con qualche accortezza in più: “Sappiamo che queste strutture andranno sulle spalle dei ragazzini, quindi dobbiamo stare molto attenti alla sicurezza e alla realizzazione, curando ogni particolare, come, d esempio, dove mettere una fiamma viva. Dobbiamo studiare bene tutto, senza compromettere la parte estetica. Stiamo procedendo molto bene con i tempi, pensiamo di finire a breve”, ha concluso Occhialini.
In conferenza stampa anche il capofacchino Luigi Aspromonte, la sindaca Chiara Frontini, l’assessore Giancarlo Martinengo, il consigliere comunale Daniele Rossi, don Claudio Sperapani e Daniele Paiolo del Comitato minimacchina Santa Barbara.
“La mano del maestro è inconfondibile, si vede subito l’impronta dell’ideatore”, ha detto il presidente del Sodalizio, Massimo Mecarini, “Michele Telari è oramai un artista noto a livello internazionale. Lo sanno tutti, ma è bene ribadirlo, perché quello che fa è poco riconosciuto”. Il costruttore Daniele Mancinelli ha aggiunto: “Il trasporto della minimacchina è un momento di grande catarsi. Non sarà presente solo Santa Barbara quella sera, ma l’intera città. Un collante per tutta la comunità“. Don Claudio ha ripercorso la storia del trasporto di Santa Barbara: “Sono arrivato in questo quartiere 12 anni fa, e ho subito respirato l’aria di stare dentro a una grande famiglia. Nonostante il quartiere fosse popolato da gente proveniente da tutta Italia, non solo da Viterbo, Santa Rosa era già arrivata prima di me. Era una donna virtuosa. Disarmata e disarmante“. Un messaggio da trasmettere ai tanti giovani del quartiere che conta quasi 15 mila abitanti. “A settembre abbiamo svolto le elezioni del direttivo e il primo argomento preso in considerazione è stato proprio quello di realizzare una nuova mini macchina. Michele è una persona fantastica con cui si lavora non bene, ma di più”, ha detto Daniele Paiolo.
Tiziana Mancinelli.