Home Attualità Sberna europarlamentare: “Se non era per Rotelli che batteva i pugni a Roma…”.
Sberna europarlamentare: “Se non era per Rotelli che batteva i pugni a Roma…”.

Sberna europarlamentare: “Se non era per Rotelli che batteva i pugni a Roma…”.

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Viterbo, 18 giugno 2024 – Se c’è una cosa dove da soli non si va lontano, quella è la politica. Mettere in cassa 49 mila preferenze per far eleggere Antonella Sberna al Parlamento Europeo, ha voluto dire mettere in moto tutta la macchina di Fratelli d’Italia, dal parlamentare Mauro Rotelli, ai due consiglieri regionali, Daniele Sabatini, marito di Sberna, e Giulio Zelli, fino ad arrivare ai sindaci, agli amministratori, ai simpatizzanti e militanti del partito.

Mauro Rotelli

Sberna è la prima europarlamentare viterbese, una pagina di storia, che va certamente ascritta, oltre che ai “portafoglisti” di voti del partito, proprio a Mauro Rotelli. Non a caso un ringraziamento particolare di Sberna all’incontro di ieri per festeggiare il risultato ottenuto, è andato proprio a lui: “Se non era per Mauro che batteva i pugni sul tavolo a Roma, per far sentire il peso di questo territorio...”, ha detto la neo europarlamentare.

Insomma la candidatura di una viterbese a Bruxelles non era scontata, tantomeno la vittoria, soprattutto per una venuta da una piccola “elettoralmente” provincia del Lazio come la Tuscia. Ma se la vittoria è arrivata, è proprio per la capacità di avere superato questi confini: “Mauro, bravo a lavorare nelle comunità romane”, ha detto il coordinatore provinciale, Massimo Giampieri. Laura Allegrini, invece, ha ricordato il suo rapporto personale con Sberna: “Ero la sua insegnante di danza, l’ho conosciuta a quattro anni. Si metteva sempre in prima fila e mi diceva ‘ sono brava’? Eh sì sei stata brava”, ha detto Allegrini riferendosi, evidentemente, al risultato ottenuto oggi. Ora, dunque, Fratelli d’Italia a Viterbo può contare su una straordinaria filiera: parlamento europeo, parlamento nazionale, regione Lazio. Un bel tris confezionato da Mauro Rotelli che porta a casa, tra l’altro, la percentuale più alta in Italia: 42,55%. Da vedere, ora, cosa e come, in tutto ciò, ne ricaverà un vantaggio la Tuscia.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.