Sciame sismico: Umbria, Lazio, Marche, anche a Viterbo si avverte forte scossa
Il terremoto fa tremare tutta l’Italia. Prima scossa 23 agosto 2016, alle ore 3,36, magnitudo 6.0 scala Ritcher, ipocentro a 4 chilometri di profondità, epicentro sui monti reatini nel comune di Accumuli in provincia di Rieti. La seconda arriva dopo un’ora circa, alle 4,34, di magnitudo inferiore, 5.4, con ipocentro a 8,7 chilometri di profondità, epicentro Norcia. Altre scosse si erano verificate nella giornata di ieri sulle isole Eolie, che sembrano, tuttavia, indipendenti da quelle di stanotte. Si tratterebbe di uno sciame sismico avvertito in tutto il centro della penisola che sta interessando Umbria, Lazio, Marche. Si parla di sisma “severo”. Distrutto il comune di Amatrice. Anche negli altri centri sono stati segnalati numerosi crolli, danni a strade e palazzi, assenza di luce. E arrivano le prime notizie di feriti. Si attendono altre scosse nei prossimi giorni. Ai microfoni di RaiNews24 arrivano testimonianze direttamente dai luoghi colpiti. “Tutta la città è in strada”, dice una professoressa da Norcia, “ ho visto correre ambulanze e carabinieri. La scossa è stata molto lunga e molto forte”. Altra testimonianza da Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, nelle Marche. Anche qui è stato avvertito chiaramente e ci sono stati diversi crolli. A Viterbo la prima e la seconda scossa sono state avvertite molto chiaramente. Il primo a dare la notizia è stato il social network, sul quale la gente si è riversata per dare l’allarme e trovare riscontri e conforto negli amici per il brutto momento vissuto.
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