Senato, Salvini: “Conte, l’uomo che sussurrava alla Merkel, inchiodato alla poltrona”.
Roma – Conte bis ottiene la fiducia. Dopo l’ok della Camera di ieri, anche il Senato oggi, con un’ampia maggioranza, dà il via libera al governo Pd – 5 Stelle. Una seduta, pure quella del Senato, piuttosto animata, dove nessuno ha risparmiato niente a nessuno. I due maggiori “antagonisti” politici: Salvini e Conte. Il primo che ha presentato la mozione di sfiducia a Giuseppe Conte nel governo M5S-Lega per poi ritrovarsi all’opposizione. Un esito forse che in casa leghista nessuno si attendeva. Il secondo, riuscito a restare in sella stringendo un accordo con il Pd, consapevole ora che avrà il leader del Carroccio alle calcagna, pronto ad approfittare in chiave elettorale di ogni sua mossa, in vista di un voto che la Lega spera imminente, anche se molti, in realtà, stanno pronosticando una durata del governo fino al 2022 per l’elezione del presidente della Repubblica. E così oggi Matteo Salvini non ha risparmiato nulla a Giuseppe Conte. Partendo dalla contrapposizione storica con il Pd, oggi suo alleato. “Non la invidio presidente Conte – attacca Salvini – Siete passati dalla rivoluzione al voto di Casini, di Monti e di Renzi. – dice rivolto al Cinque Stelle, prima di riportare in aula una dichiarazione di Matteo Renzi: “Giuseppe Conte è semplicemente imbarazzante”. “Era il 7 agosto – spiega Salvini – e questo lo diceva una persona che oggi le voterà la fiducia”. “Io oggi, ripeto, non la invidio, – dice Salvini – una poltrona figlia di slealtà, tradimento, interesse personale. Può essere la poltrona più importante del mondo. Ma io non riuscirei mai a occuparla nemmeno un quarto d’ora. Quindi le lascio la sua poltrona e mi tengo il mio onore e l’affetto di milioni di italiani”. “Siete minoranza nel paese, grazie a un gioco di palazzo – continua Salvini – magari siete maggioranza per salvare le poltrone, ma siete minoranza in Italia e anche all’interno dei vostri partiti. Lo hanno capito tutti che questo governo è basato sulla spartizione delle poltrone e sulla paura. È chiaro a tutti che, a prescindere dalle idee, l’unica paura è quella di tornare al voto ed essere lasciati a casa dagli italiani, per ricominciare a fare un lavoro, sempre che ne abbiate uno. Ma potrete scappare per qualche settimana, qualche mese. Non all’infinito. Alle porte ci sono anche le elezioni regionali: 30 milioni di italiani avranno la fortuna di votare. Umbria, Emilia Romagna, Marche, Toscana, Puglia, Campania, Liguria, Veneto. A meno che non vi inventiate qualcosa, in queste regioni milioni di italiani andranno al voto e la liberazione dal Partito Democratico potrà diventare diventerà realtà nei prossimi mesi”. E a questo punto Salvini incalza, stuzzicando l’ex alleato Cinque Stelle: “Per noi ‘Mai col Pd‘ resterà ‘Mai col Pd“. Torna poi sui punti di governo: “Qualcuno vuole tornare indietro su Quota 100, la Flat tax è stata eliminata dall’orizzonte. Fino al mese scorso era fondamentale. I decreti sicurezza rimangiati. Se qualcuno pensa di tornare alla legge Fornero e ai porti aperti non fa un dispetto a me, ma agli italiani. Alla legge Fornero non si torna e ai porti aperti nemmeno. Perché faremo una sana e robusta opposizione e vi terremo qui giorno e notte. Dagli interventi di oggi si è capito che era importante fermare la Lega. Per noi, invece, è importante far ripartire l’Italia”. Salvini, poi, sferra l’attacco a Giuseppe Conte: “Un presidente per tutte poltrone, le stagioni, per tutte le maggioranze, la prossima la farà con Forza Italia, o non so, con Rifondazione Comunista. Con i marziani, i terrapiattisti, o chi dice che l’uomo non sia mai andato sulla luna. Non è una critica verso voi, amici di Forza Italiam ma verso un presidente che ha detto che sarebbe tornato alla sua professione e invece sta lì inchiodato alla poltrona, come una vecchia mummia della Prima Repubblica”. E, infine, l’attacco a Conte sull’Europa: “Noi la vogliamo diversa. Vogliamo un’Italia in Europa a testa alta. E, invece, ricordiamo con orrore quell’immagine che non fa bene all’Italia dell’uomo che sussurrava alla Merkel. Non è un’immagine che fa bene a un Paese libero. A proposito di stile, di lealtà, di buon gusto e di tradimento. Alla faccia, esclama Salvini”.