Servizi Sociali, Giliberto: “Contributi diretti su asili nido nostra scelta più qualificante”.
Viterbo, 2 gennaio 2026 – Obiettivi raggiunti con largo anticipo rispetto alla fine del mandato di Chiara Frontini, a giugno 2027, per quel che riguarda i Servizi Sociali. “L’obiettivo più importante a fondamento del programma del patto civico per i servizi sociali”, dice l’assessore Rosanna Giliberto, “era quello di costruire un metodo di lavoro che potesse dare risposte concrete e immediate ai bisogni delle persone. Oggi, a distanza di un anno di lavoro come Assessore alle politiche sociali, posso serenamente dire che l’obiettivo è raggiunto e questo permetterà di lavorare alla realizzazione di tutte le iniziative e le misure che renderanno Viterbo una città più inclusiva e attenta ai bisogni di tutti e di ciascuno”, dice Giliberto che risponde anche ad altre domande.
- Qual è la spesa e numero di iscritti negli asili nido prima e dopo il sistema delle convenzioni?
Prima del superamento delle convenzioni nel 2022/2023 risultavano 108 famiglie nei nidi privati in convenzione e 63 nei nidi comunali (totale 171). Dopo la transizione verso i “contributi alle famiglie” nell’anno educativo 2024/2025 si è registrato un aumento del numero di famiglie supportate dall’amministrazione: da 108 a 302 famiglie, di cui 289 con contributo comunale e 13 ancora in convenzione. Nel bilancio 2025 sono stati stanziati 605.000 euro per i nidi, incrementati nel 2026 di 200.000 euro per complessivi 806.000 euro per il sostegno alle famiglie. Per l’anno educativo 2025/2026 sono stati attivati 21 posti in più rispetto all’anno precedente nei due nidi comunali: +16 a I Cuccioli ( aumento del 50%) e +5 a Il Nido a Colori.
- Nuove aperture e riqualificazioni/riorganizzazioni previste?
La linea dell’amministrazione è quella di potenziare i nidi comunali esistenti e rendere più accessibile l’offerta complessiva tramite contributi alle famiglie su nidi accreditati, permettendo una maggiore conciliazione famiglia/lavoro. E’ stato inoltre approvato il progetto definitivo di riqualificazione ed efficientamento energetico dei due nidi comunali, con un investimento di 600.000 euro.
La progettazione educativa è stata realizzata negli ultimi anni tramite investimenti dell’Assessorato alle politiche sociali su attività di supporto alla genitorialità e alla formazione degli educatori sulle tematiche della lettura emotiva ed espressiva e, grazie al contributo dell’Assessorato alla cultura, attraverso la realizzazione di incontri di lettura animata e presentazioni di libri e albi illustrati nelle piazze cittadine, nei nidi e nelle scuole dell’infanzia, per rafforzare il valore del segmento 0/6.
- È prevista l’assunzione di nuove educatrici?
La gestione integrata del servizio educativo tramite gare biennali permetterà di rendere più stabile il personale educativo e ausiliario, valorizzando nel contempo il ruolo delle educatrici comunali.
- Qual è stata la misura più importante presa finora?
La scelta più qualificante è stata superare il sistema delle convenzioni e passare ai contributi diretti alle famiglie, per ampliare la platea di chi riceve sostegno, tutelare la libertà costituzionale di scelta delle famiglie del nido nel quale iscrivere i propri figli e rendere più trasparente il sostegno economico.
- Misure adottate nel 2025 e obiettivi 2026 per i giovani?
Nel 2025 i due interventi più significativi sono stati l’apertura del Centro di aggregazione giovanile comunale “Lo spiffero”, che ha permesso di coinvolgere una platea di giovani tra i 14 e i 25 anni in progettualità e attività educative pensate dai ragazzi per i ragazzi, e la conferma delle iniziative sul benessere emotivo e prevenzione del disagio: il Festival dell’Educazione Emotiva 2025, ormai alla sua terza edizione, ha coinvolto più di 400 studenti in laboratori e momenti di confronto con la comunità.
Importante nell’ambito delle attività di cittadinanza attiva sono le iniziative realizzate col il Consiglio delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi, nonché i bandi destinati al protagonismo giovanile, come “Il dado solidale”
L’obiettivo del 2026 è consolidare la filiera prevenzione–educazione–inclusione (scuola, famiglie, territorio), potenziare interventi strutturali sul welfare e sulla prevenzione del disagio: ricordo uno su tutti l’evento che a febbraio 2026 coinvolgerà gli studenti nell’ attenzione al fenomeno del bullismo e cyberbullismo.
- Iniziative 2025 e previsioni 2026 per gli anziani?
Nel 2025 si è raggiunto un obiettivo da anni atteso, quale il convenzionamento dei centri polivalenti e l’istituzione del nuovo centro anziani a Grotte S Stefano, una misura che permetterà di lavorare in maniera capillare su tutto il territorio comunale sulle politiche di invecchiamento attivo. Inoltre Bagnaia ha finalmente un centro polivalente ristrutturato ed efficientato, grazie al lavoro dell’Ufficio periferie. Nel 2026, oltre l’apertura del centro anziani di Grotte S. Stefano e il rafforzamento di quelli già attivi, si lavorerà per dare anche alla frazione di Tobia il suo centro polifunzionale. Inoltre sono stati finanziati i soggiorni estivi, che permetteranno alle persone anziane con basso reddito di poter partecipare ad una vacanza in un contesto protetto.
Inoltre tante sono state le iniziative culturali ( spettacoli teatrali, momenti ricreativi comuni) e di prevenzione; penso ad esempio al progetto sulle truffe agli anziani, che ha visto la promozione di attività di carattere intergenerazionale, con l’apertura di spazi di parola e di condivisione, grazie alla collaborazione con le Forze dell’ordine e AVIRE.
- Il sostegno ai centri sociali polivalenti è aumentato o diminuito? È prevista l’apertura di nuovi centri?
Per mantenere i centri come presidi di invecchiamento attivo e socialità i contributi comunali nel 2025 sono stati di 21.500 euro, in linea con il 2024, oltre agli interventi sulle strutture realizzati dal patrimonio e dai Lavori pubblici. Il convenzionamento dei centri renderà più stabili e strutturali i contributi e permetterà la possibilità di accedere a finanziamenti regionali.
- Quali politiche a sostegno della natalità?
Oltre ai fondi destinati alle famiglie per l’iscrizione dei bambini ai nidi a costo 0, ricordo il Bonus “Benvenuto tra noi”, misura votata dall’intero consiglio comunale, ormai al suo secondo anno, che eroga un contributo ai nuovi nati nel territorio comunale.
- Cosa qualifica un “patto civico” alla guida dei servizi sociali rispetto alla gestione politico/partitica?
Un “patto civico” alla guida dei servizi sociali si distingue principalmente per l’approccio e i principi che guidano l’amministrazione delle risorse e dei servizi. Come Assessore alle politiche sociali e all’educazione, posso dirti che un patto civico si fonda su valori di inclusione, trasparenza, partecipazione e attenzione diretta ai bisogni della comunità, senza la mediazione delle logiche partitiche. Questo significa che le scelte politiche e amministrative sono orientate a soddisfare le necessità concrete dei cittadini, senza che prevalgano interessi di parte o ideologici.
Un patto civico si concentra principalmente sulle necessità della popolazione, cercando di rispondere alle emergenze sociali in modo tempestivo ed efficace, attraverso un dialogo diretto con le persone che usufruiscono dei servizi.
La gestione dei servizi sociali non è influenzata da strategie politiche di breve periodo, ma si basa su un programma condiviso, frutto della partecipazione di cittadini e associazioni, che hanno un ruolo attivo nelle decisioni. Questo garantisce maggiore trasparenza e fiducia nelle istituzioni.
- Misure adottate e obiettivi futuri per le politiche abitative?
Per tutto il 2026 si lavorerà, grazie ai fondi PNRR, per supportare le famiglie e le persone con fragilità che si trovano in emergenza abitativa. L’Amministrazione sta ristrutturando appartamenti da mettere a disposizione delle persone che hanno un ISEE basso o che, a causa di morosità incolpevole, sono soggette a sfratto o devono abbandonare la propria abitazione. La ristrutturazione degli appartamenti del complesso di S Carluccio, grazie al settore Urbanistica, permetterà di aiutare anche le persone anziane fragili che avranno accesso a progetto di assistenza domiciliare.
Stiamo lavorando, insieme al settore Patrimonio, soprattutto alla costruzione di processo di semplificazione delle procedure di accesso alle graduatorie di emergenza abitativa per dare risposta a chi ha bisogno di una casa.
- Quante case occupate abusivamente ha il Comune? Cosa è stato fatto nel 2025 e cosa si farà nel 2026?
Nel 2025, grazie alla collaborazione con Prefettura e forze dell’ordine, si è avviato un percorso virtuoso di verifica delle situazioni abitative senza titolo per riportare la legalità in contesti da tempo poco attenzionati. Nel 2026 l’obiettivo è proseguire con verifiche e azioni coordinate, distinguendo chiaramente tra patrimonio comunale e ATER, e accompagnare gli sgomberi con percorsi sociali nei casi di presenza di minori o persone con fragilità.
- La spesa in crescita per i minori non accompagnati?
La spesa per i minori non accompagnati è in linea con il quadro regionale e nazionale. Ricordo che non si tratta di una scelta dell’Amministrazione ma di un obbligo di legge. Ad oggi nelle nostre strutture sono 17 i MSNA, affidati a case famiglie accreditate.
- La povertà a Viterbo è un fenomeno in crescita oppure no? si pone in linea con la media nazionale? Cosa fa il Comune?
I dati del comune di Viterbo ci dicono che la soglia di povertà, considerando come dato chi ha un ISEE sotto i 9500 euro, è in linea con il territorio nazionale. L’amministrazione ha attivato grazie al lavoro del Segretariato sociale misure di sostegno alle persone e le famiglie con difficoltà economica, nonché attività di supporto psicologico e orientamento al lavoro, anche con il supporto della rete con ASL e Terzo settore.
- Cosa si è fatto riguardo al settore istruzione?
Sulla scuola l’Amministrazione ha realizzato interventi importanti: dall’efficientamento alla ristrutturazione di buona parte degli edifici scolastici, l’apertura del plesso di scuola secondaria al Carmine, la sezione primavera a Grotte S Stefano, l’istituzione del Festival dell’educazione emotiva e i progetti di cittadinanza attiva, le convenzioni sul minuto mantenimento. Tutte scelte precise che ricordano come le nuove generazioni siano al centro della nostra visione di cambiamento.