Home Attualità Mozione di sfiducia a Frontini: non ci sono i numeri per presentarla, né per votarla.
Mozione di sfiducia a Frontini: non ci sono i numeri per presentarla, né per votarla.

Mozione di sfiducia a Frontini: non ci sono i numeri per presentarla, né per votarla.

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Viterbo, 27 settembre 2024 – Mozione di sfiducia per il sindaco Chiara Frontini: il testo c’è e pure otto firme, ma per essere depositata ne servono almeno 13. Il foglio girava ieri sui banchi di opposizione del consiglio comunale.  Nell’ordine, in calce al documento, compare la firma  di Laura Allegrini (FDI), Luisa Ciambella (Per il Bene Comune), Marco Bruzziches e Letizia Chiatti per il Gruppo misto, Giulio Marini (Forza Italia – Udc – Fondazione), Pietro Amodio (FDI), Andrea Micci (Lega), Matteo Achilli (FDI). A breve si aggiungerà probabilmente quella di Gianluca Grancini (FDI) che è subentrato in consiglio comunale proprio ieri ad Antonella Sberna, dimissionaria, in quanto eletta al Parlamento Europeo. Saremmo quindi a nove. Ne mancherebbero quattro. Quelle del Partito Democratico che, però, a tutta l’operazione ci crede poco. Se è vero, infatti, che per depositare la mozione di sfiducia, per poi portarla in consiglio comunale, servono almeno 13 firme, per essere approvata e, quindi, per decretare la fine anticipata dell’amministrazione a guida Frontini, ne servono 17, ossia la metà più uno. Vale a dire 14 voti dell’opposizione, più tre di maggioranza. Questa la domanda del Pd. “Firmeremo quando ci saranno le firme per far cadere il sindaco Frontini”, ha assicurato ieri il capogruppo Alvaro Ricci. Secondo i firmatari della mozione, invece, portarla in discussione in consiglio comunale servirebbe proprio a stanare gli scontenti ed avrebbe comunque un significato politico. Questa la lettura delle consigliere comunali Laura Allegrini e Luisa Ciambella. Ma c’è anche in opposizione chi è pronto a sfiduciare i due assessori Patrizia Notaristefano e Silvio Franco se quella a Frontini, come pare, non andrà in porto. Mozione, questa, su cui sta lavorando il consigliere comunale Andrea Micci e forse, questa, potrebbe pescare anche il voto favorevole di alcuni in maggioranza poco soddisfatti dell’operato dei due assessori. Intanto la mozione di sfiducia verso il sindaco  arrivata ieri sui banchi, dove, molto probabilmente resterà con sole nove firme. dovere di farlo”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.