Home Attualità Sgarbi assessore alla Bellezza con Frontini: «Trapianterò a Viterbo le idee di Sutri».
Sgarbi assessore alla Bellezza con Frontini: «Trapianterò a Viterbo le idee di Sutri».

Sgarbi assessore alla Bellezza con Frontini: «Trapianterò a Viterbo le idee di Sutri».

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Viterbo, 15 aprile 2022 – La lista Rinascimento a sostegno di Chiara Frontini sindaco che in caso di vittoria avrà in giunta Alfonso Antoniozzi alla “Cultura” e Vittorio Sgarbi alla “Bellezza”. Un binomio che promette scintille. Alla domanda su cosa faranno nei primi 100 giorni di un eventuale mandato che dovessero rimettere loro i cittadini, non si fanno trovare impreparati. «Io farò un trapianto delle idee  Sutri a Viterbo – dice Sgarbi – lì abbiamo avuto persone importanti, è venuto tutto il mondo, da Bocelli a Moratti a Sokurov». Modello che Sgarbi vorrebbe riproporre anche a Viterbo con «inviti a persone che siano consapevoli della grande bellezza della città e se ne possano fare testimoni nel mondoPotranno dormire qui una o due notti  e darci un responso di come hanno inteso questa bellezza». Il secondo progetto che Sgarbi vorrebbe avviare a Viterbo nei primi 100 giorni è quello di un «festival a partire dal modello di Spoleto che è in declino». Inoltre Sgarbi vorrebbe dare grande valorizzazione al rapporto con la scuola, coinvolgendo il commissario del consorzio biblioteche, Paolo Pelliccia: «Raramente ho visto una biblioteca rendersi così colorata e innovativa – commenta -. Pelliccia è una persona singolare, uno così non può non avere un ruolo per bonificare, come ha fatto con la biblioteca, altri spazi culturali. Potrebbe avere la direzione di uno spazio artistico».  L’altro assessore alla cultura, in caso di vittoria, Alfonso Antoniozzi, nei primi 100 giorni si concentrerà sugli spazi comunali: «C’è da mettersi seduti e ragionare con le associazioni sul territorio per avviare un percorso condiviso.  Nei primi 100 giorni bisognerà capire  quali spazi sono a disposizione del Comune e quali possono essere velocemente trasformati in centri culturali polivalenti dove la gente potrà andare a fare musica, teatro. Abbiamo una serie di attività che funzionano – dice Antoniozzi – ma che non hanno spazi. Il Comune non li ha mai dati». Altro “pallino” di Antoniozzi il teatro dell’Unione, su cui intervenire nei primi 100 giorni  con la «messa in produzione, affinché non sia solo una fonte di cultura e di divertimento, ma anche di creatività e punto di riferimento per Viterbo».

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.