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Sicurezza Sacrario San Faustino, cittadini in consiglio comunale: “Non ne possiamo più”.

Sicurezza Sacrario San Faustino, cittadini in consiglio comunale: “Non ne possiamo più”.

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Viterbo – Sicurezza in zona Sacrario, via Cairoli, San Faustino. Abitanti e commercianti non ne possono più. Dopo l’ennesima lite in strada, avvenuta qualche sera fa, la problematica, che si trascina oramai da anni, arriva in consiglio comunale. Insieme ad alcuni cittadini e commercianti, arrivati a Palazzo dei Priori  per seguire di persona la seduta.Non ne possiamo più”, gridano a margine della sala del consiglio comunale, da dove assistono al dibattito sulla sicurezza cittadina nell’area dove ognuno di loro ha un negozio, uno studio o la propria abitazione. Apre il dibattito il sindaco, Giovanni Arena: “La sicurezza è una problematica su cui la maggioranza ha la massima attenzione. Chiederò un incontro al prefetto per organizzare presidi non solo notturni. C’è bisogno di un controllo 24 ore su 24 in queste zone maggiormente colpite da queste situazioni incresciose”. Interviene anche il capogruppo, Paolo Bianchini (FdI): “Quella della sicurezza è una problematica che, con cadenza puntuale, arriva in consiglio comunale. Ieri siamo stati ricevuti dal prefetto. È necessario un atteggiamento più incisivo da parte di chi controlla in una zona diventata oramai tristemente nota per fatti che si verificano a cadenza regolare. Il prefetto ha indicato la formazione di un tavolo  interforze per la zona San Faustino, Sacrario, via Cairoli. C’è degrado per numero di presenze e per il bivacco che si verifica anche in prossimità degli ingressi delle abitazioni e sulle vetrine dei negozi anche grazie a chi vende alcolici tutto il giorno. Quella è anche una zona con una presenza importante di prostitute. Alla mattina i residenti e i commercianti raccontano di dover raccogliere bottiglie e sporcizia di ogni genere. Questa situazione va assolutamente estirpata”. Bianchini chiede al sindaco di procedere con “ordinanze contro il bivacco”. Il capogruppo della Lega, Andrea Micci (Lega), ricorda che il  Carroccio ha già presentato dei progetti e li ha finanziati. “Abbiamo proposto il nucleo interforze mobile – dice -. Abbiamo proposto quelle che voi avete chiamato scorrettamente ‘ronde’ e che invece sono gruppi di cittadini organizzati in modo da vigilare sul territorio con la loro presenza e allertare le forze dell’ordine qualora si verifichino situazioni che lo rendano necessario”. Micci definisce il contorno della problematica degli affitti: “Non si tratta di controllare le residenze, quanto le presenze. Su 800 canoni di locazione controllati, infatti, solo una piccola parte si sarebbero rivelati irregolari. Il punto è un altro – spiega -. Controllare il numero di persone che realmente vive  in un’abitazione”. Micci torna a chiedere il “pattugliamento costante e capillare della zona e, vista la carenza del personale della polizia municipale,  anche il ricorso ai militari”. La ricetta di Francesco Serra, invece, passa dalla “riqualificazione del quartiere, soprattutto quella delle vie parallele e l’utilizzo delle telecamere”. Il medico di Belcolle sarebbe anche favorevole a un efficace “controllo degli affitti e sul numero di persone che realmente abitano in un appartamento”. “Controllare – dice – chi ci sta, se sono residenti e se hanno o no il permesso di soggiorno. Da verificare anche se si tratta di alloggi residenziali, perché può accadere che alcuni non abbiano l’abitabilità”. Punti, questi dei controlli e delle videocamere, collimanti con il centrodestra.  Serra si dice, invece, contrario “sulle ronde. Non condivido l’idea di persone diverse dalle forze dell’ordine che pensano alla sicurezza”. Duro attacco, invece, da parte di Chiara Frontini (Viterbo 2020): “Dopo quasi un anno e mezzo che governate, fate solo propaganda – dice -. Siete maggioranza per fare un’ordinanza non serve venire a chiederla in consiglio comunale dopo aver invitato i cittadini a fare il pubblico”, il riferimento, nemmeno troppo velato, della Frontini a Paolo Bianchini che ha chiesto al sindaco di intervenire con atto specifico.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.