Simoncini, “Dal Comune totale menefreghismo verso gli animali, dal sito scompare pure lo sportello per i 4 zampe”
È mancato il tempo, i soldi, o più realisticamente è mancata la sensibilità, l’attenzione verso un tema che interessa quasi la metà degli italiani? A tanto, infatti, ammonta il numero di persone che vivono con un animale domestico in casa, secondo il Rapporto Italia Eurispes 2016. Ma l’argomento non sembra appassionare troppo il Comune di Viterbo. Le iniziative a favore degli amici a quattro zampe da parte dell’ente pubblico sono praticamente zero. Mentre lo sportello per i diritti degli animali, istituito nel 2013 dall’allora consigliere delegato Francesco Simoncini in carica nei cinque anni prima del mandato Michelini, è stato lasciato morire. A movimentarlo solo un’iniziativa in quasi quattro anni relativa alla giornata del microchip tra l’altro richiesta a gran forza dal mondo dell’associazionismo. Per sapere dell’ esistenza dello sportello, bisogna andare a dissotterrare le scartoffie degli anni passati. Esso, infatti, è rimasto solo sulla carta, quella della delibera che l’ha istituito più di tre anni fa. Di esso pare non esserci nessuna traccia sul sito del Comune di Viterbo. E questo, forse, unito all’assenza di iniziative e attività promozionali, potrebbe spiegare perché in questi anni nessun cittadino si sarebbe mai rivolto allo sportello, ubicato presso l’Urp, per ricevere assistenza. Nella versione precedente del sito istituzionale esso compariva nella home page. In quella attuale, se è stato inserito, solo i proprietari di un cane da tartufo riuscirebbero a scovarlo. Dello sportello per i diritti degli animali sul sito web del Comune di Viterbo non si sente nemmeno l’odore. Aprendo la sezione relativa all’Urp non viene fatto nessun cenno dell’esistenza di questo servizio e quali funzioni dovrebbe assolvere. Lo conferma lo stesso ex consigliere Francesco Simoncini.\r\n\r\n“Quando hanno rinnovato il sito – dice– non hanno inserito nemmeno il link dello sportello. Da quanto si è insediata l’amministrazione Michelini le iniziative a favore degli animali sono scomparse. Non ho più visto un manifesto sull’abbandono. Ricordo che con la precedente amministrazione di centrodestra, di cui facevo parte come consigliere comunale, spesso affiggevamo dei manifesti gratuitamente grazie alla disponibilità della ditta di Antonio Obino”, dice Simoncini. “Lo sportello per i diritti degli animali fu istituito alla fine di aprile 2013, facemmo anche una conferenza stampa per dargli maggior risalto possibile, ma con l’insediamento della nuova amministrazione targata Michelini non è stato fatto più nulla. È stato solo organizzato un tavolo nei primi mesi della consiliatura dal quale non è uscito fuori assolutamente nulla di concreto, tanto che dopo quell’incontro non è seguita più nessuna azione. Prima addirittura andavamo nelle scuole con l’Anpana e il gruppo cinofilo della Protezione Civile, mostravamo ai bambini delle diapositive sugli animali per sollecitare attenzione e sensibilità verso di essi”. Simoncini, tra l’altro, fu l’ideatore e il promotore per diversi anni della riuscitissima “Festa dell’amicizia”, un’occasione di incontro per numerosissimi amici a quattro zampe e i loro proprietari. “L’ultima edizione- dice ancora Simoncini – sono riuscito a organizzarla sostenendo tutto a mie spese”.\r\n\r\nSe il buongiorno si vede dal mattino, la scomparsa del link dello “Sportello sui diritti degli animali” dal sito istituzionale, unita alla completa assenza di iniziative, prefigura notte fonda su questa tematica verso la quale l’attenzione del Comune sembra pressoché nulla.\r\n\r\nDel resto basta guardare altri siti per comprendere l’abisso che divide il Comune di Viterbo da città in cui la cultura verso gli animali è una realtà voluta e disegnata secondo un proprio modello. Sul sito del Comune di Novellara, ad esempio, un’intera sezione dice come “denunciare casi di maltrattamento, come comportarsi e a chi rivolgersi in caso di animali smarriti, pubblicando addirittura una bacheca, si danno consigli e riferimenti su animali in difficoltà, capre, pecore, uccelli, specie controllate e protette”. A Bagheria si fa il censimento dei randagi e un piano programmato per la prevenzione del fenomeno. A Prato il Comune mette a disposizione un servizio veterinario gratuito per cani e gatti feriti. Gli animali, una volta tornati in forma, vengono portati in canile o nella colonia felina di riferimento. In provincia di Perugia è stato creato lo sportello 4 zampe che dispensa informazioni circa i diritti degli animali raccoglie segnalazioni di maltrattamenti, smarrimenti e ritrovamenti. Garantisce interventi attivi per adozioni o affidi, servizi di ospitalità per animali soli o abbandonati, addirittura consigli per viaggiare, campagne contro l’abbandono, percorsi formativi dalle materne alle elementari e un tavolo permanente tra le associazioni, le Asl e l’Università.\r\n\r\nInsomma l’elenco, da nord a sud dell’Italia, è lungo, le idee da cui il Comune di Viterbo potrebbe attingere sono veramente infinite, ma l’impressione è che, invece, ad essere finita, con il cambio amministrativo, sia la volontà.\r\n\r\n \r\n\r\nTiziana Mancinelli