Home Cronaca Sinfonia d’Archi ancora nel degrado. Assegnazione rotatorie ai privati: a giorni si decide.
Sinfonia d’Archi ancora nel degrado. Assegnazione rotatorie ai privati: a giorni si decide.

Sinfonia d’Archi ancora nel degrado. Assegnazione rotatorie ai privati: a giorni si decide.

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Viterbo, 14 gennaio 2024-  Lunedì 15 gennaio 2024 si saprà se l’idea di affidare gli spazi verdi, inclusi quelli situati all’interno delle rotatorie, vedrà una prima applicazione concreta. Per quella data, infatti, è prevista l’ultima seduta della commissione che valuterà le richieste pervenute. Poche. Sarebbero tre o quattro. Il cammino per dare il via alla partecipazione cittadina nella gestione di alcuni spazi verdi, parte da lontano. Il relativo regolamento fu approvato all’unanimità dal consiglio comunale del 12 ottobre 2021, all’epoca di Giovanni Arena sindaco. Una serie di norme per disciplinare  l’affidamento della gestione degli spazi verdi, compresi quelli sulle rotatorie, ai privati in cambio della promozione del proprio marchio, mediante convenzione. Sindaco Giovanni Arena.  Per avere l’avviso pubblico, bisognerà aspettare quasi un anno e mezzo: il 2 febbraio 2023 con Chiara Frontini sindaco. Con esso l’Amministrazione comunale rende noto anche l’elenco delle aree che possono essere affidate. Passa un altro anno, durante il quale arrivano poche richieste, fino a lunedì, 15 gennaio, quando si saprà delle poche richieste pervenute se e quante andranno in porto, dando ufficialmente il via alla sperimentazione di un nuovo modo di gestione del verde pubblico che in altre città sta riscuotendo successo. Tra le richieste pervenute ci sarebbe anche quella per la rotatoria del Poggino, finita al centro della cronaca per il degrado in cui versa, nonostante ospiti un pezzo della macchina di santa Rosa, ideata da Angelo Russo: Sinfonia d’Archi. Erba alta ed evidente degrado della scultura fanno gridare allo scandalo il suo ideatore: “O la sistemano o la tolgono, perché così è una vergogna verso la città, i cittadini e santa Rosa”, dice Russo che riferisce di essersi rivolto più volte all’amministrazione comunale “con una pec, ma anche in modo informale” per sollecitare un intervento. Che ad oggi, eccetto qualche taglio dell’erba sporadico, non arriva. Russo, oramai, è un fiume in piena: “Credevo che piovesse, non che grandinasse. Ma guardando tutto quello che accade, credo sia proprio così. E la grandine fa danni. Ho mandato una pec alla sindaca appena insediata, non si è mosso nulla e nessuno. Stanno facendo tante cose nuove, discutibilissime, ma bisogna prendersi cura anche di quello che già c’è. Questo pezzo di macchina che è del Comune, quindi di tutti i cittadini, sta andando al macero”, rimarca Russo che annuncia anche azioni di “protesta forti”, se la situazione non cambierà. “A quelli che mi dicono che la rotatoria era così anche prima, rispondo che da un’amministrazione che si era presentata come il cambiamento, mi aspettavo qualcosa di più”, afferma, commentando anche il nuovo che, invece, sta prendendo piede in città: “Non mi piace come è stato gestito il Pnrr”, dice, “Quello che ha preso forma a porta della Verità mi sembra un’offesa alle mura medioevali, pietra su pietra e anche cemento. Orribile. Nemmeno un fiore, una pianta, ma che passeggiata ecologica è?”, dice chiudendo sull’argomento più dibattuto: “Le piste ciclabili. In una città come Viterbo, fatte in quel modo, a mio avviso, non stanno né in cielo e né in terra”, commenta.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.