Home Attualità Siri (NCS): “Sì alla Flat tax, no al referendum”
Siri (NCS): “Sì alla Flat tax, no al referendum”

Siri (NCS): “Sì alla Flat tax, no al referendum”

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La rivoluzione economica di “Noi con Salvini” inizia dalla Flat tax, che se per ora è pura teoria, è però diventata oggetto concreto del libro scritto dal responsabile economico del movimento, Armando Siri, presentato, subito dopo Roma, a Viterbo, ieri sera. Ha moderato l’incontro il coordinatore provinciale Umberto Fusco.\r\n\r\n“Falcidiato il ceto medio, i ricchi sono sempre di meno e sempre più ricchi”, esordisce Siri nell’analisi dell’impatto del governo Renzi sull’economia italiana.\r\n\r\n“Il jobs act non crea posti di lavoro, può farlo solo l’aumento della domanda. L’inflazione è come la febbre, non va bene se è troppo alta, ma anche se è troppo bassa. Il denaro è come il sangue di un organismo vivente che porta ossigeno alle cellule. Se non circola le parti del corpo vanno in  cancrena. Lo stato ha drenato il denaro, lo ha incamerato sottraendolo all’economia del paese che così muore. Il nostro regime fiscale, inoltre, è troppo complesso. C’è bisogno di una riforma drastica come, appunto, l’introduzione della Flat tax.  I ricchi dall’Italia se ne sono andati. Quelli che guadagnano più di cento mila euro lordi all’anno sono 400 mila persone, l’1% del paese, mentre chi ne guadagna più di 300 mila sono solo 31 mila unità su 60 milioni di abitanti.  Si può reggere un paese solo su queste persone? Molte imprese sono andate via dall’Italia verso i paesi che hanno la Flat tax, introducendola speriamo di farle tornare. Il governo Renzi si è preoccupato solo  di una parte del paese, delle grandi imprese, e si è dimenticato delle micro imprese.\r\n\r\nMa se vogliamo un governo migliore, dobbiamo essere migliori noi: Stati uniti e Gran Bretagna sono nazioni, cioè il cittadino mette al primo posto la questione pubblica poi quella personale, non dà un voto di scambio, per ottenere un beneficio per sé, ma sceglie ciò che è meglio per il suo paese”, dice ancora Siri, prima di scivolare sugli argomenti più attuali di questi mesi: Brexit e Trump. Riguardo alla prima questione: “Ci ha rimesso l’Europa, non l’Inghilterra”, è la tesi del responsabile economico di Salvini che spiega: “Non ci dimentichiamo che la Gran Bretagna era l’impero britannico oggi rappresentato nel Commonwealth, 52 paesi con propri legami storico culturali e anche economici dove l’Europa si inseriva frenando l’Inghilterra che, comunque, resterà nello spazio economico europeo dopo la Brexit come Svizzera e Norvegia. L’Europa è un sistema sovranazionale e come tale impone regole, direttive, entrando prepotentemente nelle leggi nazionali”.\r\n\r\nRiguardo a Trump, invece, Siri commenta: “La sua vittori è nota come il cigno nero. Laddove nascono sempre cigni bianchi, ne arriva uno nero, che è un fatto inspiegabile, eppure accade. Finché ci sarà la civiltà, intesa come l’insieme del pensiero delle masse, ci saranno occasioni come Trump. Gli americani hanno fatto una rivoluzione andando a votare fare le vittime significa relegarsi al ruolo di schiavi”.\r\n\r\nLe ultime battute dell’intervento di Siri sono per l’immigrazione, altra questione scottante di questo momento storico. “Abbiamo perso la concezione di stato – dice – di un popolo stanziato su un territorio con un proprio sistema di norme e una moneta.  Per passare i confini devi seguire delle regole, ma ormai sono saltate e con esse anche il concetto di stato.\r\n\r\nSarebbe meglio utilizzare le risorse spese qui per gli immigrati per creare condizioni di sviluppo nella loro terra. Anche loro preferirebbero restarci se potessero. Ma lì ci sono oligarchie che sfruttano le masse e  che sono tenute in piedi dai governi occidentali che, in questo modo, sfruttano gli immigrati due volte, in casa loro e quando arrivano in Europa con l’accoglienza.\r\n\r\nLa nostra proposta era di allestire le navi da crociera dismesse sulle quali procedere all’identificazione”.\r\n\r\nInfine il voto referendario: “Diciamo “No” a questa riforma e “Sì” al cambiamento secondo altre linee: un Presidente della Repubblica eletto dai cittadini, una sola camera, il vincolo di mandato che impedisca a chi è stato votato in una lista, di passare a un’altra”.\r\n\r\n \r\n\r\nTiziana Mancinelli\r\n\r\n \r\n\r\n(In foto da sinistra Armando Siri, Umberto Fusco)\r\n\r\n 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.