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Dies Natalis esposta a San Sisto. No a passaggio in via Marconi.

Dies Natalis esposta a San Sisto. No a passaggio in via Marconi.

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Viterbo, 13 febbraio 2025 – Non si farà il Trasporto straordinario, ma per sottolineare l’importanza del Giubileo, potrebbe farsi largo un’altra iniziativa: esporre Dies Natalis a San Sisto, un mese almeno prima del tre settembre.  Sarebbe favorevole anche il Sodalizio che si dice, invece, contrario al passaggio in via Marconi di Dies Natalis. Un allungamento del percorso avvenuto in passato sempre per celebrare qualche evento particolare, come accaduto nel 2014 per festeggiare il riconoscimento Unesco. All’epoca fu Fiore del Cielo di Arturo Vittori a passare in via Marconi, come non avveniva dal 1952,  quando fu quella di Rodolfo Salcini a compiere il tratto straordinario fino al Sacrario, per celebrare la prima macchina realizzata dopo il secondo conflitto mondiale. Il Giubileo quest’anno si presenta come una cornice unica in cui collocare un evento dal profondo significato religioso qual è il 3 settembre, e per questo da celebrare con qualcosa di memorabile. Con un emendamento alla Legge di Stabilità 2025 presentato dalla giunta Rocca e approvato dal consiglio regionale del Lazio si erano stanziati 150 mila euro per un trasporto straordinario. Proposta bocciata dalla sindaca Chiara Frontini e dalla sua maggioranza:Non ci sono le condizioni minime”, aveva detto, attaccando la Regione per aver “stanziato dei fondi che non coprono neanche la metà delle spese”, per cui Frontini aveva parlato di “una palese strumentalizzazione politica”. I “fatti oggettivi” che impediscono un Trasporto straordinario sono il cantiere ancora aperto a piazza del Plebiscito, per cui la stessa Frontini ha fissato come termine ultimo per i lavori il 31 luglio. Data, però, che oltre a impedire il passaggio di Dies Natalis a maggio sulle spalle dei facchini, rischia anche di far naufragare l’altra proposta di esporre la Macchina di Raffaele Ascenzi a San Sisto.  La presenza dell’area transennata a piazza del Plebiscito non consente, infatti, il transito dei mezzi del costruttore Fiorillo con a bordo i pezzi della Macchina da portare a San Sisto per il montaggio. Per questo si starebbe pensando di restringere l’area del cantiere per  consentire la circolazione dei camion con a bordo Dies Natalis. Resterebbe, a questo punto, un punto interrogativo sulla disponibilità della Regione a stanziare ancora i 150 mila euro e per una cosa diversa dal trasporto straordinario, quale l’esposizione della Macchina a San Sisto. Un’idea che piace anche al Sodalizio dei facchini di Santa Rosa che, invece, ha bocciato categoricamente un passaggio in via Marconi: “Assolutamente no”, ha detto il presidente del Sodalizio, Massimo Mecarini:Siamo assolutamente contrari, non vogliamo rischiare, è necessario testare ulteriormente la struttura sul percorso, e non vogliamo esasperare la prova fisica dei ragazzi”. Intanto la città si prepara a celebrare il “Dies Natalis” di Rosa, ossia il giorno della sua morte, il 6 marzo,  trascorso finora in  modo sempre un po’ sommesso, finché la macchina di Raffaele Ascenzi non ha deciso di accendere i riflettori proprio sul giorno del trapasso della Santa Bambina dalla vita terrena a quella celeste, rappresentandolo con una scena che compone la base della Macchina. Il 6 marzo, quindi, ci sarà una grande processione con il cuore di Santa Rosa per le vie cittadine, accompagnato dai facchini. Prevista anche una mostra, durante la quale saranno esposti anche i 17 progetti che hanno partecipato al concorso di idee.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.