Bilancio di metà mandato, Martinengo: “Soddisfatto dei miglioramenti sul verde pubblico”.
Viterbo, 12 febbraio 2025 – Si è conclusa a dicembre 2024 la prima metà di mandato per la maggioranza Frontini che si appresta a fare un resoconto di quanto fatto e quanto ancora da realizzare, per capire quanto della città promessa in campagna elettorale, è effettivamente concretizzabile, dopo essersi confrontati con le possibilità del governo locale. Tra chi ha potuto sperimentare in questo periodo di tempo la macchina burocratica di Palazzo dei Priori, c’è Giancarlo Martinengo, capogruppo della maggioranza Viterbo 2020 fin dalla prima ora e fino agli ultimi giorni dello scorso settembre, quando è stato “promosso” al ruolo di assessore, assumendo alcune delle deleghe chiave: Ambiente, Verde, Patrimonio. Le prime due, in particolare, sono state il terreno su cui Frontini ha demolito i suoi avversari politici e promesso rivoluzioni. Argomenti riassumibili in una parola: “Decoro”. Su questo, secondo Martinengo, alcuni risultati sarebbero già visibili, ma c’è ancora da fare, tanto che su una scala da zero a dieci, il neo assessore quantifica quanto realizzato con un “sette”. “Alcuni obiettivi sono stati raggiunti, altri lo saranno a fine mandato”, dice Martinengo che aggiunge: “La situazione che abbiamo ereditato non era brillante, per cui sull’ordinario stiamo rincorrendo il più possibile”. Quest’anno andranno a segno due traguardi importanti: la pubblicazione dei bandi su verde e rifiuti. Per quanto riguarda il primo: “La commissione sta esaminando le offerte dell’ultimo lotto”, dice Martinengo, mentre sui rifiuti, “ha già espresso una graduatoria, stanno esaminando i requisiti. Il bando abbiamo dovuto rifarlo da capo”, dice. Considerato l’iter burocratico, l’affidamento del nuovo servizio di igiene urbana potrebbe avvenire a fine aprile, inizio maggio. Contro l’abbandono dei rifiuti la battaglia è aperta: “Ho dissotterrato l’ascia di guerra”, dice Martinengo, facendo ricorso a un’efficace metafora. Sono “dieci le telecamere installate” in altrettante isole di prossimità, grazie alle quali “siamo riusciti a ottenere già un risultato a San Lazzaro, dove l’abbandono dei rifiuti, era diventato uno scempio inaccettabile anche per il luogo in cui si trovava”, osserva riguardo alla vicinanza al cimitero. “Situazione migliorata pure sul verde“, sottolinea l’assessore, grazie all’appalto ponte che dovrà traghettare il servizio verso il nuovo bando. “Ho avuto riscontri da molti cittadini”, dice riguardo alla gestione del verde, “Registriamo un forte ritorno, sono soddisfatto di quello che stiamo facendo, anche se tutto è migliorabile. Sul verde abbiamo ereditato una situazione alla deriva”. In dirittura di arrivo anche l’ecocentro del Poggino: “l’appalto ne prevede solo uno, per cui alterneremo l’apertura di quello di Viterbo con quello di Grotte per mantenere l’isocosto. A Viterbo sarà aperto lunedì, mercoledì, venerdì, mentre a Grotte il martedì, giovedì e il sabato. Ci servirà anche per capire il discorso del traffico al Poggino”, prosegue Martinengo che conclude il suo resoconto sulla delega al “Patrimonio”: “L’ufficio sta collaborando attivamente con la Guardia di Finanza per quanto riguarda la verifica che sta facendo sugli ultimi 20 anni per le locazioni sui locali commerciali – assicura – e contemporaneamente stiamo portando avanti l’istruttoria legata alle morosità di commerciale e residenziale”.