Viterbo, 29 dicembre 2025 – Un anno di record per il Sodalizio dei facchini di Santa Rosa, con quasi 50 nuovi aspiranti e 90 mila euro di incassi alle cene in piazza. Numeri mai toccati prima che denotano una realtà in crescita.
L’affermazione del Sodalizio sta avvenendo non solo dal punto di vista numerico, ma anche sul piano dell’autorevolezza con i vertici sempre presenti oramai in ogni occasione pubblica cittadina e gli stessi facchini che partecipano a numerose iniziative oltre a quella del tre settembre. Da ultimo il passaggio della Fiamma Olimpica con un facchino, Omar Sabatini che ha eseguito l’ultimo tratto fino al Sacrario, dove ha acceso il braciere di fronte a tutta la città. Un riconoscimento importante del peso che il Sodalizio ha acquisito nella vita cittadina.

“Non ci proponiamo noi, veniamo chiamati a partecipare a tante iniziative, e noi aderiamo“, spiega Mecarini, “purché siano cose legate al culto della Santa o che abbiano comunque un carattere benefico”. I facchini in divisa, però, si vedono solo una volta all’anno, il giorno del trasporto, appunto, con l’unica eccezione di quello di San Lanno a Vasanello. Il 2025 è stato per i facchini un anno particolarmente intenso. Con la ricorrenza giubilare “siamo stati impegnati su parecchi fronti”, dice il presidente. “A partire dal 6 marzo quando abbiamo portato in processione il cuore di Santa Rosa con i facchini in divisa. Non era stata mai fatta. C’è stato, poi, il trasporto del corpo della Santa per le vie della città in occasione dei festeggiamenti del 3 settembre. Una doppia processione nello stesso giorno, anche questo mai avvenuto prima”. Anno che ha visto radicarsi e crescere il culto per la Santa. “È visibile un aumento dei fedeli, l’ho potuto constatare anche durante la mia permanenza all’interno del monastero come volontario”, prosegue Mecarini. La fede verso Santa Rosa mette radici “non solo tra i viterbesi“, osserva il presidente del Sodalizio, “si verifica anche una sorta di turismo religioso”.

E proprio in considerazione di questo, il trasporto di Santa Rosa, o meglio, la sua documentazione fotografica, arriverà a fine 2026 anche in “Messico, dove c’è un monastero dedicato alla Santa”, prosegue Mecarini. “Attualmente – ricorda – la mostra è in corso a Roma alla Chiesa degli Artisti“.

Il 2025 per il Sodalizio si chiude con un banco di prova infuocato, che è stato quello del Trasporto del 3 settembre, avvenuto con un allarme terroristico in corso che è valso l’iscrizione dei facchini, e del Sodalizio nel suo insieme, all’albo d’oro della città. Rimarrà, così, scandito per sempre negli annali della storia quel momento in cui i facchini hanno dato una prova estrema di fede verso la loro patrona e di fiducia verso i vertici del Sodalizio, Mecarini e il capofacchino Luigi Aspromonte, subentrato da due anni a Sandro Rossi. “Con lui – dice Mecarini – ci intendiamo alla perfezione, dopo essere stati insieme nel direttivo per venti anni“. Era così anche con Rossi: “Hanno due metodi diversi”, dice il presidente del Sodalizio, riferito ai due capofacchini, “ma entrambi validi“.
Il 2025 va in archivio con numeri importanti: “Abbiamo toccato le 50 domande di aspiranti facchini, numero mai raggiunto prima. Eravamo arrivati a 35-40 richieste di ingresso”. Numeri inediti anche per le cene in piazza con “90 mila euro, abbiamo registrato un successone, con un importo che non avevamo mai incassato negli anni precedenti”. Un Sodalizio, dunque, in crescita con Massimo Mecarini alla guida oramai dal 2008, carica a cui ha è stato eletto dopo ben 32 anni da facchino.