Home Cronaca Stagione Ferento, Frontini e Antoniozzi: «È il momento di invertire la rotta».
Stagione Ferento, Frontini e Antoniozzi: «È il momento di invertire la rotta».

Stagione Ferento, Frontini e Antoniozzi: «È il momento di invertire la rotta».

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Viterbo, 5 luglio 2022 – Ferento: si cambia, non subito, ma l’era della sindaca Frontini, insieme al vice, nonché assessore alla cultura Alfonso Antoniozzi, annunciano un “cambio di rotta”.  E non solo su Ferento.  A partire dalla concezione stessa di cultura, ad esempio, vista come motore dell’economia e, dunque, da qui la necessità di coinvolgere in modo stabile le realtà imprenditoriali presenti sul territorio, ma anche quella di dare la possibilità alle associazioni di programmare la loro attività. Al riguardo, Alfonso Antoniozzi annuncia il ritorno al sistema delle convenzioni, grazie al quale, le iniziative ricorrenti possono sapere fin da subito su quanti fondi possono contare per l’organizzazione delle loro attività. La stagione di Ferento è il primo evento su cui si misura l’era Frontini. Oggi la conferenza stampa di presentazione con l’organizzatrice Patrizia Natale, il presidente di Unindustria, Sergio Saggini, quello di Ance, Andrea Belli, la fondazione Carivit, Archeotuscia e Pippo Rescifina.

Conferenza stampa stagione teatrale di Ferento 2022“Ringrazio le realtà imprenditoriali che non hanno la cultura come loro missione, ma decidono di investire in questo settore – ha esordito  Antoniozzi dopo i saluti della sindaca Frontini -. Questo è per me, e per chi, come me, lavora nel campo, una delle cose più straordinarie che possano accadere. L’investimento nell’industria culturale è  a lungo termine e genera un indotto. Durante la pandemia siamo stati il settore più in sofferenza. Mi auguro che questa collaborazione con il privato possa essere sempre più profonda e radicata, l’Amministrazione comunale deve poter contare sui privati. Ringrazio Patrizia – dice ancora Antoniozzi  –  che nel corso degli anni è riuscita a proporre una stagione teatrale con gli spicci. L’ultimo finanziamento è stato di 10 mila euro. Il lavoro che fa Patrizia per tenere vivo questo sito, è straordinario, è il momento di invertire la rotta, di sostenere le realtà che hanno dimostrato storicità e qualità“, dice l’assessore alla Cultura annunciando il ritorno alle convenzioni.  “Le associazioni – dice – hanno la necessità di per poter programmare con intelligenza e di poter contare ogni anno su dei fondi. Non è pensabile chiedere prima alle associazioni di fare un cartellone e vedere solo in un successivo momento se abbiamo o no i soldi per finanziarlo.  Le associazioni devono poter vivere serene e poter  programmare. Mi sento di ringraziare chi con tanta ostinazione offre cultura». Riguardo a Ferento Antoniozzi precisa che «Stiamo lavorando per il prossimo anno per migliorare l’accesso al sito», a tal fine per l’edizione che verrà, sarà attivato «un servizio navetta che dal centro porterà le persone a Ferento e poi le ricondurrà a casa. Ferento non è solo una stagione lirica, ma anche un sito archeologico da valorizzare su cui finora il comune di Viterbo ha investito zero. Ci sederemo insieme al prof. Vittorio Sgarbi e insieme ci inventeremo una modalità di resurrezione per un sito che  si regge unicamente sulla buona volontà di Archeotuscia».

Andrea Belli (Presidente Ance VIterbo) Sergio Saggini (Presidente Unindustria VIterbo)«Solo oggi le ho contate – dice l’organizzatrice Patrizia  -, e mi sono resa conto che siamo alla 20esima edizione, casualità quest’anno ci sono pure 20 spettacoli. Sono stati lunghi anni in cui ci ho creduto, e mi sono battuta per realizzarlo, a volte mi sono dovuta scontrare con superficialità, indifferenza, ho incontrato molti sindaci, molti presidenti di provincia, ho sempre cercato di navigare senza andare a fondo. Io amo Ferento, è un luogo che mi dà gioia e serenità, è magico. Quando ho sentito che sarà istituito un trasporto con il pulmino,  mi sono detta questa città sta impazzendo: l’ho sognato da sempre. Penso che questa sindaca farà un ottimo lavoro», dice Patrizia in direzione di Chiara Frontini. «Sono otto anni che rivesto il ruolo di presidente dell’Ance Viterbo e che per lo stesso tempo contribuisco alla stagione teatrale di Ferento – dice Andrea Belli -. È importante che i privati investano nella cultura, così come è altrettanto fondamentale anche scegliere cosa sostenere, perché un conto fare beneficenza, e quella si fa in disparte, un altro è dare un contributo alla cultura. Ci sono molte aziende che parteciperebbero su questo piano, ma che non vengono nemmeno contattate». «La cultura è importante per la crescita del paese – aggiunge Sergio Saggini, presidente Unindustria -. La cultura ci rende liberi. Sono fratello di un musicista e, quindi, ho visto come nel periodo di pandemia la cultura è stata tra le prime cose ad essere tagliata, perché considerata inutile. Con la cultura non si mangia – dicono -, ma non è così.  L’Italia mangia con la cultura. Con Ferento abbiamo un teatro che è sfruttato grazie ai volontari e solo per trenta giorni all’anno, quando in altri paesi potrebbe esserlo per 90 o addirittura per 100. La partecipazione dei privati è importante, ma lo è altrettanto quella del settore pubblico che deve assumere forme continuative e stabili». Saggini riporta,poi, un episodio personale che lo lega a Ferento: «Ho una passione particolare per questo posto – dice – Non lo conoscevo, un giorno sono andato e ho scoperto questi volontari  che per un’ora mi hanno piegato tutta la storia del teatro. Credo che il 90% dei viterbesi non la conoscano nemmeno. Quel giorno ho capito che questa era un’iniziativa da rispettare». Parole di augurio e di sostegno anche da parte della Fondazione Carivit: «Siamo stati lieti di partecipare a questo evento, con l’augurio che esso, e tutti gli altri, siano destinati a crescere sul nostro territorio», ha detto il delegato del nuovo presidente Luigi Pasqualetti.  Il calendario della stagione teatrale quest’anno si aprirà con un balletto: «Giselle», eseguito da «Ucrainian Classical Ballet». Un evento di apertura che porta con sé una storia particolare, che si riallaccia prepotentemente alle vicende del tempo attuale: la guerra in Ucraina. «Ho ricevuto una mail dal corpo di ballo venti giorni dopo l’inizio della guerra – ha raccontato Patrizia -.   Erano in tournée in Francia e non potevano tornare nel loro Paese, così stavano organizzando spettacoli per restare all’estero, lontani dalla loro casa. Dovevano sopravvivere e l’unico mezzo che avevano per farlo, era proprio il loro lavoro.  Così sono entrati anche nel programma di Ferento. Ma è uno spettacolo veramente molto bello, loro sono ballerini di Kiev, ai quali si sono uniti ben presto altri di altre città dell’Ucraina. È non solo l’occasione di vedere un balletto fatto bene, ma è anche un grande sostegno a loro che sopravvivono grazie a questo».

Stagione teatrale 2022.

15 luglio – “Giselle”, Ucrainian Classical Ballet – Giselle

19 luglio – “Le relazioni pericolose”, Corinne Clery

23 luglio – “Il processo”, Francesco Montanari

26 luglio – “Edipo a Colono”, Mamadou Dioume

28 luglio  – Concerto, Battisti Legend

1 agosto – “Odissea, un racconto Meditrraneo”, Tullio Solenghi

2 agosto –  “Carmennsuite/Tangos”, Balletto di Milano

3 agosto – “Edoardo Siravo”, Falstaff le Allegre comari di Windsor

6 agosto –  “Magical Mistery story Beatles live again”,  – The Beatbox e Carlo Massarini

8 agosto – “Il fu Mattia Pascal” Giorgio Marchesi

11 agosto – “Il Vantone”, Mario Zamma

13 agosto – “I due papi”, Giorgio Colangeli Mariano Rigillo

18 agosto –  “Omaggio a Fabrizio de Andrè”, Hotel Supramonte.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.