Viterbo – A scoppiare in aria l’ultimo dell’anno più che altro sarà il tappo della bottiglia dello spumante. Anche a Viterbo, come in molti altri comuni d’Italia, arriva l’ordinanza di “Divieto di accensione od esplosione di artifici e manufatti pirotecnici in genere a tutela della quiete pubblica”.
Un provvedimento che mette Viterbo in linea con una serie, sempre più numerosa, di Comuni che scelgono di festeggiare in modo civile e corretto, ponendo l’attenzione a una serie di “sensibilità” che finivano per essere travolte e calpestate da una “tradizione di fare festa” che, spesso, ha lasciato sul campo più di un motivo per essere tutt’altro che felici.
L’ordinanza mira, infatti, a tutelare: “la sicurezza, l’incolumità pubblica, la tutela degli animali e le condizioni di vivibilità del territorio”. Argomenti che stanno a cuore a una fetta di cittadini sempre più ampia, e che spesso diventano, proprio nei primi giorni dell’anno, a causa delle esplosioni, terreno di una statistica nefasta sempre più pesante. Da qui la necessità imporre il divieto a “far esplodere fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e simili materiali pirotecnici in luoghi aperti al pubblico”, comprese “vie, piazze e ogni altra area pubblica, affollate o dove transitino o siano presenti i soggetti più fragili e gli animali”. Il divieto vige anche nelle aree situate a distanze inferiori ai “200 metri da ospedali, cliniche luoghi di ricovero e cura”, a meno che sussistano “particolari autorizzazioni”.
“I fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e simili materiali pirotecnici di libero commercio – prosegue l’ordinanza – possono essere esplosi in zone isolate, ma comunque a debita distanza dai predetti soggetti fragili e dagli animali, evitando zone affollate per la presenza di feste, riunioni, spettacoli di ogni genere o altri motivi, e tutte le aree nelle quali l’esplosione del prodotto pirico potrebbe ingenerare incendi”. Alla prescrizione generale il Comune ha ritenuto opportuno aggiungere un’ulteriore specificazione vietando “di far esplodere detto materiale nell’ambito delle aree interessate allo svolgimento della manifestazione Caffeina Christmas Village e del concerto di Capodanno a piazza Verdi”. Ma l’ordinanza è ancora più estesa e prevede il divieto a “condurre in qualsiasi momento animali d’affezione in luoghi dove vengano effettuati spettacolo pirotecnici autorizzati”.
Ai trasgressori dell’ordinanza “sarà applicata la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 150 a 500. Gli artifici e i manufatti in uso per le accensioni o le esplosioni potranno essere sottoposti a sequestro per la successiva confisca in quanto cose utilizzate o destinate a commettere la violazione”.
Il sindaco ricorda, inoltre, che “ai sensi dell’art 659 C.P. il provocare rumori tali da disturbare le occupazioni o il riposo delle persone è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 309 euro”. E ancora: “Ai sensi dell’art. 674 C.P. il provocare in qualsiasi luogo emissioni di gas, di vapori o di fumo nei casi non consentiti dalla legge, atti ad offendere o imbrattare o molestare le persone è punito con l’arresto fino ad un mese o l’ammenda fino a 206 euro”. Per finire: “Ai sensi dell’art. 703 C.P. l’accensione di fuochi di artificio, il lancio di razzi e l’effettuazione di accensioni o esplosioni che risultino pericolose senza la licenza dell’autorità in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa, è punito con ammenda fino a 103 euro, e se in un luogo ove sia adunanza o concorso di persone con l’arresto fino a un mese”. Si precisa inoltre che: “tra i giocattoli pirici e le munizioni giocattolo debbono ricomprendersi ad esempio i cosiddetti petardi, mortaretti, razzi, razzi illuminanti, castagnole, fontane, stelle, girandole, nastri scoppiettanti e comunque tutti gli artifici e manufatti da divertimento con effetto scoppio e/o ad effetto luminoso in qualsiasi modo denominati”.