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Sulla Viterbese tutta la politica indossa la stessa maglietta.

Sulla Viterbese tutta la politica indossa la stessa maglietta.

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Viterbo, 15 maggio 2022 – Tutta la politica tifa Viterbese. Senza distinzione di colori. Ieri è scaduto il termine per la presentazione delle liste per le elezioni comunali di Viterbo: ogni candidato sindaco ha presentato la propria squadra e il proprio programma, ma dopo le 12, dalle 17.30 in poi, per la precisione, allo stadio Enrico Rocchi, c’è solo un punto all’ordine del giorno del governo cittadino: “Forza Viterbese”.

Giulio Marini e Marco Milioni alla partita di play out allo stadio Enrico Rocchi Viterbese - Fermana
Da sin.: Marco Milioni e Giulio Marini

Tutti i politici tifano per i colori di casa. Chi sta allo stadio e chi ieri non è potuto venire.  Ieri, al Rocchi, c’era l’appuntamento con il destino: la partita della salvezza. E la Viterbese ha deciso il suo. Con l’abbraccio della città, il leone gialloblu sfugge alle  forche caudine, alias retrocessione, rimanendo in serie C, mentre sugli spalti esplode l’entusiasmo. Quello dei vecchi tempi. Nella memoria ci sono i play off per la serie B, ma anche i play out, ieri, hanno il sapore di una promozione, perché è come se la la “C” fosse stata riconquistata di nuovo.

Sandro Zucchi e Giovanni Arena allo stadio Enrico Rocchi per la partita di Play out Viterbese - Fermana
Da sin.: Sandro Zucchi e Giovanni Arena

A scendere in serie D sarà la Fermana, perde per due a zero, nella partita di ritorno, in quella di andata aveva vinto per un goal, ma in casa propria il leone gialloblu riesce a sfoderare di nuovo quella “zampata” di coraggio e tenacia che lo fa  restare aggrappato in serie C. La prossima stagione sarà un’altra storia, a cui ora nessuno pensa. C’è un traguardo da festeggiare, e ieri allo stadio, dopo il fischio finale, è esplosa la festa. A sostenere la squadra di casa c’è la tribuna quasi al completo, e una curva colorata e strepitosa con cori e striscioni che inneggiano i colori di casa.

Alessandra Troncarelli allo stadio Enrico Rocchi per la partita di play out Viterbese Fermana
Alessandra Troncarelli

Sugli spalti tutta la politica, senza distinzioni. Su questo argomento c’è una maggioranza di larghe intese oltre il modello Draghi: c’è anche il sindaco di Civita Castellana, e consigliere provinciale, Luca Giampieri di Fratelli d’Italia. Il più “vistoso” è sicuramente Giulio Marini (Forza Italia): indossa una maglietta con lo stemma della viterbese, sul retro il numero 10 sotto la scritta “Marini”.  L’ex sindaco pare pronto a entrare in campo. Poco più in là un altro ex primo cittadino, l’ultimo, Giovanni Arena,  scarpe  da ginnastica e occhiali da sole, siede accanto a Sandro Zucchi, più sotto Vittorio Galati.  C’è anche il coordinatore provinciale di Forza Italia, Andrea di Sorte. Immancabile anche Gianmaria Santucci e Alessia Mancini (Fondazione).  Tutti tifosi da sempre. Nessuno

Giulio Marini con la maglietta con il numero 10 alla partita di play out allo stadio Enrico Rocchi di Viterbo, Viterbese - Fermana
Giulio Marini

avrebbe mancato la partita della salvezza. Arriva pure Alessandra Toncarelli (Partito Democratico). Insomma ci sono proprio tutti. O quasi. Difficile scorgerli tutti tra la folla di uno stadio veramente pieno, che la Viterbese ha saputo ripagare con una bella vittoria. In tribuna ci sono pure i facchini di Santa Rosa, senza divisa, ma tutti in gialloblu nel cuore, anche qui per loro c’è un solo credo: «tutti de’nsentimento».

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.