Sutri – Sul secondo conflitto mondiale si è scritto tanto, così tanto che sembra non ci sia più niente da dire. Eppure le pagine di storia su cui sono rimasti fissati quei drammatici eventi, seppur ne tengono viva la memoria, riconsegnano alle nuove generazioni un’immagine lontana di quella tragedia, avvertita ormai così distante dal mondo di oggi, da rischiare di essere percepita come se non fosse mai appartenuta al nostro passato.\r\n\r\nIl trascorrere degli anni, l’avvicendarsi delle epoche storiche, scava distanze incolmabili con le generazioni che l’hanno vissuta, attutendo l’eco di quei giorni terribili che spesso è arrivato fino a noi trasportato dalla voce spezzata e ancora scossa dei racconti dei nonni.\r\n\r\nAffinché quell’eco non si disperda per sempre nella immensa distesa degli anni, è bene ricordare. Non solo i fatti, ma soprattutto il sentimento di quegli anni martoriati.\r\n\r\nIn memoria di essi il Comune di Sutri, in collaborazione con l’Associazione dei Reduci dalla Prigionia, ha organizzato il convegno “Giorno della Memoria. L’internamento dei militari italiani nei lager del Terzo Reich 1943 – 1945”.\r\n\r\nL’incontro si terrà domani, 28 gennaio, alle ore 11,00, presso la sala del museo del Patrimonium di Sutri in via di Porta vecchia, 79.\r\n\r\nInterverranno il prof. Enzo Orlanducci, presidente Nazionale ANRP, il prof Luciano Zani, ordinario di Storia Contemporanea “Sapienza Università di Roma”, il prof. Mario Carini, docente di lettere presso il liceo ginnasio statale Orazio di Roma.\r\n\r\nSeguirà l’inaugurazione di una mostra sullo stesso tema, presso la Galleria Irtus di Sutri, che resterà aperta fino al 19 febbraio.\r\n\r\nI due appuntamenti si inquadrano nel più ampio calendario di manifestazioni organizzate dall’assessore Ercole Fabrizi del Comune di Sutri sulla storia locale e si inserisce nella “Giornata della Memoria”: ricorrenza internazionale stabilita, nel novembre del 2005, dall’Assemblea delle Nazioni Unite per commemorare le vittime dell’Olocausto.\r\n\r\nDal 2006, ogni anno, il 27 gennaio si ricorda l’ingresso delle truppe sovietiche nel campo di concentramento di Auschwitz, presso l’attuale città polacca di Oswiecim, che contribuì a sconfiggere l’esercito tedesco, liberare i sopravvissuti agli orrori dei campi di concentramento e mostrare al mondo intero le atrocità commesse dal regime nazista dietro quei cancelli.\r\n\r\n
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