Talete, pignoramento, Micci (Lega): “Non accetto insinuazioni di vendette politiche. Fatto gravissimo”.
Viterbo – Conti pignorati, stipendi dei lavoratori ed erogazione del servizio idrico a rischio. Non è un quadro felice quello che può essere dipinto per Talete, colpita da un pignoramento sui propri conti disposto dal socio di maggioranza relativa: il comune di Viterbo. Una vicenda che ha dell’incredibile, in quanto l’amministrazione comunale, quale socio di Talete, aveva già richiesto un mutuo che avrebbe permesso a Talete di rimborsare, tra le altre cose, anche il debito verso il comune di quasi 5 milioni di euro. Il pignoramento, invece, fa decadere qualsiasi tentativo di mediazione che poteva essere stato intrapreso, con il fine di stipulare un accordo che permettesse a Talete di rimborsare gradualmente quanto dovuto dal Comune. E, invece, proprio questo avrebbe fatto partire il 14 maggio il decreto di ingiunzione che, praticamente, paralizza la società. Da qui il sospetto di Paolo Bianchini (FdI), di una vendetta maturata nei confronti dei partiti rimasti fuori dal cda. Nessuno lo dice, m all sospetto pare essere verso la Lega. Ferma e decisa la replica del consigliere comunale Andrea Micci che della Lega è anche il coordinatore comunale: “La vicenda del cda di Talete non ci ha toccato – dice – non avendo alcun sindaco, ancora. Di questo ne parleremo nelle sedi opportune – specifica sibillino, dato che sono in corso incontro con il sindaco Giovanni Arena per riequilibrare la giunta di Palazzo dei Priori considerando il peso politico della Lega – Non accetto, però, – e qui arriva l’affondo teso a dissipare le nubi verso i leghisti – che si insinui il dubbio di una vendetta politica di qualche partito. Questa cosa non posso accettarla. Lo reputo un fatto grave. Solo il fatto che lo si possa pensare. Qui c’è in ballo il futuro di 140 famiglie – sottolinea Micci -. Mi trema anche la voce solo a dirlo. Oggi non è il momento di individuare i colpevoli, so che bisogna farlo, e se ci sono, sono io il primo a dire che andranno cacciati. Sicuramente i tempi utilizzati per arrivare al pignoramento di Talete sono stati molto celeri. E questo mi pare anomalo. Oggi, però, non voglio parlare di questo. Le faccio un solo invito sindaco: dare una risposta a queste 140 persone. Di politica, di diatribe, di aumento delle tariffe, in questo momento, non frega niente a nessuno.