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15 ottobre partono i lavori per la riqualificazione della torre civica.

15 ottobre partono i lavori per la riqualificazione della torre civica.

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Viterbo, 9 ottobre 2025 – Il 15 ottobre 2025 si candida ad entrare negli annali della storia cittadina, poiché è il giorno dell’avvio del tanto atteso cantiere per la riqualificazione delle torre civica di Piazza del Plebiscito.  Le prime notizie della torre risalgono al 25 febbraio 1404, quando i Priori del Comune di Viterbo, essendo vacante la mansione di “torrierus“, incaricarono un certo Valente per tale funzione. Il primo orologio arrivò nello 1424, mentre nell’aprile del 1487 i Priori uscenti segnalarono ai loro successori la fatiscenza in cui versava la torre. Nello stesso anno essa crollò, ma fu anche ricostruita. Resta tuttavia, una  data infausta per l’iconica testimonianza cittadina, accanto alla quale, ora, c’è la possibilità di aggiungerne un’altra di ben altro significato”, quella che segna l’inizio del ritorno della torre da protagonista, dopo essere rimasta muta e dimenticata sullo sfondo della vita cittadina.  Terminati i lavori essa offrirà dall’alto dei suoi 44 metri la suggestiva visione aerea della città, una prospettiva di grande attrazione e dalle immutate velature  romantiche. Pochi riusciranno a resistere all’arrampicata fino in cima, anche se ci sarà da sudare per salire tutti gli scalini. “La prima operazione del cantiere” anticipa l’assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Floris, “sarà appunto quella di demolire interamente la scala interna in legno per realizzare quella metallica a partire dall’alto”. La giunta Frontini ha approvato il progetto esecutivo con delibera n.435 dell’11 novembre 2024 per un importo di  “780.923,71 euro”. Dietro ai numeri c’è l’impatto economico sociale legato al progetto che andrà ad arricchire l’offerta turistica, inserendosi nel quadrilatero di Piazza del Plebiscito, che vede già la presenza del Museo dei Portici e la possibilità di visitare le sale affrescate di Palazzo dei Priori. Anche per quest’ultimo è in programma il rifacimento compleo della facciata. C’è poi l’apertura di via del Ganfione, con la realizzazione di un passaggio interamente pedonale verso il cuore del quartiere medioevale. “Sono convinto che l’apertura della torre civica e la possibilità di visitarla contribuiranno anche a rivitalizzare la parte di centro storico verso via Roma”, dice Floris. Una spinta di cui si sente il bisogno per contrastare la progressiva desertificazione del Corso, via Saffi e via dell’Orologio Vecchio, rispetto ad altre parti di centro storico, come quella di Colle del Duomo, piazza della Morte, San Pellegrino che, invece, sembrano aver acquisito una propria dimensione e sono spesso frequentate da viterbesi e turisti. Chissà che la torre, dall’alto dei suoi quasi 50 metri, non ispiri anche il comune ad avere un’idea tutta sua.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.