Home Attualità Riapertura torre civica, Ricci: “Fu un’idea di Rossi, progetto sbagliato dall’amministrazione Arena”.
Riapertura torre civica, Ricci: “Fu un’idea di Rossi, progetto sbagliato dall’amministrazione Arena”.

Riapertura torre civica, Ricci: “Fu un’idea di Rossi, progetto sbagliato dall’amministrazione Arena”.

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Viterbo,16 settembre 2024 –  Si avvicina il giorno della partenza della gara per l’affidamento dei lavori per la riqualificazione della torre civica di piazza del Plebiscito. A palazzo dei Priori si parla della metà di novembre. Un’operazione che avrà un grande impatto sulla città perché non solo riporterà in vita un immobile di interesse storico completamente caduto nell’oblio, ma anche perché, aprendolo al pubblico, darà nuova linfa al flusso di visitatori nel cuore storico cittadino. L’ingresso è previsto da via Roma, dove anche i commercianti stanno aspettando con grande interesse, l’avvio dei lavori e l’apertura della torre che convoglierà in questa area molte più persone di quelle che transitano oggi. Questo, almeno, è l’augurio degli operatori.

Filippo Rossi

Oltre al locale che permetterà di accedere alla torre, è prevista l’acquisizione di un altro attiguo da destinare a sala di attesa. Nel frattempo, però, si scalda il dibattito sulla paternità dell’opera. Perché se è vero che a portarla all’approvazione del consiglio comunale fu il consigliere Massimo Erbetti (M5S), ad accendere la “lampadina” della geniale idea, per la quale sarebbe bastato guardare cosa accade nelle altre città, è stato qualcun altro. Lo precisa l’attuale consigliere, Alvaro Ricci, del Partito Democratico: “Il progetto della riqualificazione della torre civica nasce da un’idea di Filippo Rossi durante l’amministrazione Michelini. Fui proprio io, da assessore ai Lavori Pubblici“, spiega ancora Ricci, “a finanziare il progetto preliminare che venne approvato e inserito nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche”.

Alvaro Ricci

Il cammino per la “resurrezione” della Torre proseguì poi con l’amministrazione Arena, assessore ai Lavori Pubblici, Laura Allegrini: “Si occuparono loro del progetto definitivo, sbagliandolo – puntualizza Ricci –  infatti è stato poi rivisto dalla giunta Frontini. Fu perso molto tempo a causa di questo”, conclude il consigliere dem. Ora, però, seppur l’orologio della torre sia fermo da anni a causa di un fulmine che l’ha colpito, il tempo per questo sito  ha ripreso a “girare” e potrebbe, già dal prossimo anno, portare alla città un attrattore turistico di grande valore.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.