Trenta nuovi progetti per circa 68 milioni di euro, alcuni finanziati altri in attesa di fondi.
Viterbo, 25 ottobre 2023 – Trenta nuovi progetti, alcuni finanziati, altri in attesa di fondi, inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche per circa 68 milioni di euro: arrivato qualche giorno fa in commissione, dove ha acceso lo scontro tra maggioranza e opposizione.

I progetti presentati: il restauro e l’adeguamento funzionale dell’ex chiesa di San Giovanni Battista degli Almadiani in piazza dei Caduti con riconversione in centro polivalente multimediale (un milione di euro); lavori di ristrutturazione di un immobile per la sede unica della biblioteca, probabilmente Palazzo Santoro ( 5 milioni di euro); realizzazione di una passerella ciclopedonale sul sito archeologico del Ponte Camillario di attraversamento sul fiume Urcionio sull’itinerario della via Francigena ( 150 mila euro); lavori di ristrutturazione di un immobile per la realizzazione di un check point turistico, probabilmente la ex casa di Alfio Pannega (400 mila euro); restauro e adeguamento funzionale dell’ex sala della Corte di Assise dell’ex tribunale di Viterbo, a piazza Fontana Grande con realizzazione di un mercato coperto (3 milioni di euro); lavori di recupero dell’ex cinema Genio, con riconversione a centro congressi ( 7 milioni di euro); lavori di riconversione di un fabbricato esistente su piazza martiri d’Ungheria, ossia la pensilina, con destinazione a centro di educazione alla bio diversità, (500 mila euro); lavori di ristrutturazione dell’ex chiesa di San Giovanni Decollato in via del Lazzaretto per la realizzazione di un info point turistico (1 milione e 500 mila euro); realizzazione di un ponte sospeso tra i borghi di Roccalvecce e Sant’Angelo per il collegamento e la rigenerazione culturale, socio economica e turistica dei due borghi (3 milioni di euro); il recupero urbano della frazione di Sant’Angelo (un milione e 100 mila euro); lavori di restauro e adeguamento funzionale dei locali dell‘ex ristorante La Zaffera a piazza San Carluccio nel quartiere medioevale di san Pellegrino, per la realizzazione di uno spazio multimediale (1 milione e 800 mila euro); restauro della torre civica (731.945,24 euro) ; progetto per la realizzazione di un centro polivalente nella frazione di Grotte Santo Stefano (un milione e 85 mila euro) ; lavori di riqualificazione dei locali ex Eca per la realizzazione di una struttura di accoglienza per turisti con disabilità (220 mila euro); completamento e riqualificazione di aree adiacenti alla pensilina in piazza del Sacrario ed aree adiacenti (un milione e 500 mila euro); restauro mura civiche e completamento delle ex scuderie papali di piazza Sallupara e riqualificazione delle aree adiacenti (2 milioni e 500 mila euro); realizzazione della nuova viabilità per il miglioramento dell’accessibilità del quadrante Nord (4 milioni di euro); realizzazione di un sistema di parcheggi a raso (4 milioni e 750 mila euro); realizzazione di un parcheggio interrato e manutenzione straordinaria di viale Raniero Capocci (4 milioni 750 mila euro); recupero e valorizzazione di piazza Nazionale presso la frazione di San Martino al Cimino (820 mila euro); realizzazione di una tensostruttura sportiva da adibire a palestra della scuola primaria Don Alceste Grandori (560 mila euro); lavori di realizzazione di un campo di calcio nel quartiere Santa Barbara (920 mila euro); progetto di riqualificazione della scuola “Mario Viola” a Roccalvecce (285 mila euro); progetto di restauro e manutenzione straordinaria degli impianti con adeguamento alla normativa vigente del bar del teatro dell’Unione (220 mila euro); progetto di realizzazione di impianti fotovoltaico al servizio delle strutture scolastiche di proprietà comunale (280 mila euro); Progetto per la manutenzione straordinaria del canile Novepani (480 mila euro); lavori di manutenzione straordinaria di un immobile ad uso sociale nella frazione di Grotte Santo Stefano (345 mila euro); lavori di manutenzione straordinaria di marciapiedi con abbattimento delle barriere architettoniche (2 milioni e 640 mila euro); progetto per la manutenzione straordinaria e il potenziamento delle linee fognarie (15 milioni 570 mila); lavori di manutenzione straordinarie ed efficientamento energetico Pala Volley (1 milione 180 mila); progetto del centro diurno polivalente San Carluccio (545 mila).

“È la prima volta che un’amministrazione comunale mette 30 nuovi progetti nel piano triennale delle opere pubbliche e riprende in mano, in sostanza, il più importante atto di programmazione, che finora era consistito in una riproposizione del precedente con l’aggiunta di qualche progetto”, dice l’assessore all’urbanistica Emanuele Aronne. Gli fa da contraltare la capogruppo di Fratelli d’Italia, Laura Allegrini, che critica alcune scelte. “Rispetto alle cose che sono state aggiunte nel Piano triennale delle opere pubbliche, abbiamo fatto dei rilievi”, dice
Allegrini, perplessa, ad esempio, sulla scelta della “pensilina” del Sacrario per realizzare “un’isola della biodiversità per 500 mila euro”. Critica l’opposizione anche sula destinazione del “Lazzaretto a info point: “Come raggiungerlo, non sta sulla strada”, dice Allegrini, perplessa anche su quello che “Dovrebbe essere realizzato nella ex casa di Alfio. Troppi in un triangolo di pochi metri”, dice. Allegrini, punta, inoltre il dito contro la scelta dell’amministrazione Frontini di “rinunciare al parcheggio del Sacrario e aver messo 4 milioni e 750 mila euro genericamente per asfaltature. Ma non è chiaro quali”, dice ancora la meloniana, “la cosa più grave che abbiamo contestato – incalza – è l’aver messo 3 milioni di euro per realizzare il mercato coperto all’ex Corte di Assise, mentre nel nostro progetto era un tutt’uno con l’ex convento e sarebbe servito a portare lì l’aula consiliare, lasciando libero Palazzo dei Priori per la musealizzazione”, spiega Allegrini. I due assessori Aronne e Floris rivendicano, da parte loro, la bontà, a loro giudizio, di quanto fatto: “Il Piano triennale delle opere pubbliche – dice Stefano Floris, referente politico dei Lavori Pubblici – chiarisce le linee di indirizzo che puntano al recupero del centro storico. La pioggia di finanziamenti arrivati e in arrivo da molteplici direzioni, fa sì che questo piano triennale non sia un libro dei sogni”.
