Viterbo, 28 febbraio 2024 – Piazza della Trinità: parcheggio selvaggio e segnaletica mobile recante la scritta area pedonale riversa in terra, buttata giù forse dal vento o da chissà cosa, non esclusa una mano ignota che, probabilmente, non concorda con la politica dell’amministrazione Frontini di sottrarre quello spazio alle auto. Una decisione che aveva infiammato anche la discussione in consiglio comunale, dove l’opposizione aveva chiesto che fine avrebbero fatto i parcheggi, utilizzati prevalentemente da residenti e fruitori delle attività commerciali. Si era parlato di recuperare i posti macchina di piazza della Trinità nelle zone limitrofe. Iniziativa che pare non avere avuto alcun seguito. Ma, forse, non ce ne è stato nemmeno bisogno. Le auto continuano a parcheggiare lì dove lo facevano anche prima, nel silenzio di Palazzo dei Priori. E l’idea di area pedonale, che aveva innescato forti polemiche e proteste con i fruitori del parcheggio davanti alla chiesa, resta nel limbo. Tirarla fuori da lì, significherebbe riaccendere il focolaio della “rivolta”.
Il progetto di riqualificazione della piazza, dove l’asfalto è stato sostituito da sampietrini e lastroni per tornare alla sua conformazione originaria, era partito con l’ex assessore ai Lavori Pubblici, Laura Allegrini (FDI), insieme alla ripavimentazione di via Maria Santissima Liberatrice e prevedeva, secondo quanto da lei stessa riferito in un consiglio comunale, “la possibilità di creare i parcheggi davanti al muro di cinta dell’orto sconclusus del monastero degli Agostiniani”.
Idea che non ha avuto seguito presso l’amministrazione Frontini, come dimostrerebbe l’ordinanza dirigenziale del 3 agosto 2023, la nr. 579, che riporta: “Piazza Trinità rientra all’interno dell’area interessata dai “Lavori di rifacimento delle pavimentazioni in Via SS. Liberatrice – Piazza della Trinità e Piazza San Faustino”, specificando al riguardo che “nell’ambito del progetto di riqualificazione di Piazza Trinità”, è stata prevista la sua “pedonalizzazione”, garantendo, tuttavia, “l’uso della stessa al transito per la celebrazione di funzioni religiose, per le operazioni di carico e scarico merci (per la chiesa con annessa manutenzione del giardino) e i mezzi dell’igiene pubblica”. Ciò premesso il comune di Viterbo “ordina che dalla posa in opera di idonea segnaletica verticale, in Piazza della Trinità, venga istituita un’area pedonale urbana, eccetto autorizzati, individuati con apposito pannello aggiuntivo”, recante la dicitura “eccetto: mezzi di polizia, mezzi di soccorso, carico e scarico merci, mezzi dell’igiene pubblica e funzioni religiose e autorizzati”. “Il presente provvedimento”, riporta ancora l’ordinanza, “sarà portato a conoscenza degli utenti della strada attraverso segnaletica collocata dal settore di competenza”.
Un “ordine” caduto nel vuoto: così sembrerebbe, poiché entrando nella piazza la situazione che si riscontra è altra. Assente la segnaletica, a parte quella mobile, finita in terra, una distesa di auto in sosta un po’ ovunque. Anche qui, insomma, una sorta di terra di mezzo dove, nonostante l’ordinanza, la situazione resta confusa, lasciata un po’ all’improvvisazione quotidiana. Caos e incertezza come l’oramai famoso valzer delle fioriere, inaugurato dall’intenzione di tramutare piazza del Plebiscito in una grande area pedonale, dove il passaggio delle auto era stato inibito dai grossi vasi posti all’ingresso di via Roma e via San Lorenzo, mentre qui i varchi elettronici restavano funzionanti, consentendo l’accesso veicolare in determinate fasce orarie. Insomma una confusione, visibile in quelle fioriere spostate continuamente da una parte e l’altra, per cui a Viterbo, capire quale sia la strada giusta da seguire, assomiglia sempre più a una scommessa persa.
