Viterbo, 23 marzo 2021 – «Un cittadino dominicano di 41 anni, domiciliato a Viterbo», avrebbe «aggredito la compagna 35enne in casa con un ferro da stiro incandescente, provocandole ustioni di 2° grado su un fianco». Subito dopo l’uomo avrebbe «sottratto dal portafoglio della donna, anche lei dominicana, denaro contante per circa 2000 euro, dandosi poi alla fuga, facendo perdere le sue tracce». L’uomo, però «nella serata del 19 marzo» è stato rintracciato e «arrestato a Roma», dagli «operatori della Squadra Mobile della Questura di Viterbo congiuntamente a personale del Commissariato P.S. “Aurelio” della Questura di Roma» che ne danno notizia in un comunicato ufficiale. «L’uomo – riportano – era destinatario di Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Viterbo».
«Il predetto – spiega la nota della Questura – è indagato per i reati ex art. 572 (“maltrattamenti verso famigliari e conviventi”), 582-585 (“lesioni personali aggravate”) e 628 C.P. (“rapina”), commessi in danno della compagna 35enne, anch’essa di nazionalità dominicana e residente a Viterbo.
La vittima si è decisa a sporgere denuncia presso la sezione specializzata “reati contro la persona, in danno di minori e reati sessuali” della Squadra Mobile di Viterbo dopo che il convivente, all’esito di una serie di condotte integranti la fattispecie dei maltrattamenti in famiglia, l’ha aggredita in casa con un ferro da stiro incandescente, cagionandole ustioni di 2° grado su un fianco, e subito dopo sottraendole dal portafoglio denaro contante per circa 2000 €, per poi allontanarsi da casa e far perdere le proprie tracce.
Non appena la parte offesa ha chiesto ausilio al Centro Antiviolenza “Penelope” di Viterbo, che ha gestito la ricollocazione presso una casa sicura della stessa con i suoi tre figli minori, gli operatori della Polizia di Stato hanno subito avviato l’attività investigativa che, sotto il coordinamento del P.M. della Procura della Repubblica di Viterbo Dott. Stefano D’ARMA, ha portato all’emanazione dal parte del G.I.P. di Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere a carico dell’indagato, che si era dato alla fuga subito dopo aver commesso i summenzionati delitti».
«Sviluppando un’articolata attività di monitoraggio e ricerca sul territorio – spiega la Questura – anche mediante raccordo info-investigativo con gli altri uffici territoriali della polizia di Stato, è emerso che il ricercato aveva raggiunto la zona di Roma – Boccea, dove si riteneva al sicuro in quanto non reperibile. L’intervento congiunto di personale della Squadra Mobile di Viterbo e del Commissariato P.S. “Aurelio”, in stretto raccordo operativo, ha consentito di procedere alla cattura del cittadino dominicano destinatario della predetta misura coercitiva, che non ha opposto resistenza all’arresto. L’uomo è stato, quindi, accompagnato in carcere, a disposizione dell’A.G. procedente».
