Varchi alle porte, isole, ztl: cosa accadrà? Lo dice il PUMS (Piano urbano della mobilità sostenibile).
Viterbo, 26 luglio 2023 – Varchi elettronici subito a Porta Romana e al centro storico di Bagnaia. Per questi due ci sono già i soldi stanziati in bilancio: 120 mila euro. Il tempo necessario a progettarli e ad acquisirli. Si parla di mesi. I nuovi varchi potrebbero essere già pronti ad entrare in funzione per le festività natalizie 2023, primo potenziale banco di prova. Ma nelle intenzioni dell’amministrazione Frontini ci sarebbero varchi per tutte le porte della cinta muraria. Da Palazzo dei Priori invitano a non sollevare allarmismi: “Un varco è una modalità di controllo dell’accesso del traffico veicolare”. Un dispositivo, insomma, da utilizzare all’occorrenza, ha già spiegato la sindaca, in occasione di manifestazioni, eventi, o nei giorni in cui c’è un alto afflusso di pedoni. Ma c’è chi teme, invece, che l’arrivo dei varchi elettronici possa dare il via a una sistematica chiusura del centro storico a partire dalle porte, appunto.
In attesa di vedere quale sarà la modalità di utilizzo dei varchi elettronici, che ancora non ci sono, proprio in questi giorni il comune di Viterbo ha pubblicato una delibera di giunta contenente le linee per la “Predisposizione del piano urbano della mobilità sostenibile della città di Viterbo”, proposta dall’assessorato alla mobilità di Emanuele Aronne. Arriva, dunque, uno ” strumento strategico di pianificazione della mobilità basato su una visione a lungo termine dello sviluppo dei trasporti e della mobilità per l’intero agglomerato funzionale, che copra tutti i modi e le forme di trasporto (pubblico e privato, passeggeri e merci, motorizzato e non motorizzato, gestione del traffico e della sosta) favorendo lo sviluppo delle modalità più sostenibili”, spiega la delibera. Il PUMS prevede: “La progressiva e graduale estensione delle aree pedonali all’interno dei centri storici di Viterbo ed Ex Comuni, al fine di agevolare la mobilità pedonale, migliorandone così la vivibilità e la fruibilità, anche delle aree commerciali; la riduzione degli accessi con auto privata alle aree monumentali della città grazie all’ efficientamento del sistema di TPL, con l’acquisto di nuovi autobus previsti dal Piano di Risanamento di Francigena s.r.l. : incentivo alla mobilità privata alternativa all’auto, con la realizzazione delle piste ciclabili, previste dai progetti PNRR, realizzazione di un sistema di parcheggi a ridosso delle mura, la cui funzionalità sarà principalmente indirizzata ai residenti e lavoratori del centro storico cittadino; realizzazione di un sistema funzionale di parcheggi e snodi multimodali nella fascia periurbana dei quartieri di immediata prossimità alla cinta muraria, la cui funzionalità sarà principalmente indirizzata a visitatori e turisti; incentivi al ripopolamento, da parte dei residenti, del centro storico cittadino, prevedendo misure ad hoc per migliorarne la qualità della vita ivi compresa la possibilità di fruire di parcheggi nelle vicinanze dell’abitazione, ad esempio mettendo a disposizione dei tagliandi a tariffa agevolata nei limiti permessi dall’attuale disponibilità di stalli all’interno del centro storico e con la revisione del sistema dei permessi previsti per i residenti, attualmente strutturato in “settori” e che prevede la gratuità di parcheggio in alcune vie limitrofe alla residenza; strumenti di fluidificazione del traffico nelle aree periferiche, con particolare attenzione al quadrante nord; garantire sicurezza nella circolazione e incentivare l’uso di mezzi pubblici e biciclette; azioni per la riduzione dell’impatto del trasporto privato sui flussi di traffico attraverso l’ottimizzazione delle linee di trasporto pubblico, sistemi di gestione condivisa dei trasporti e utilizzo di mobilità alternativa all’auto, in primis il bike sharing; azioni per il miglioramento della sostenibilità ambientale e la riduzione delle emissioni di Co2, conformemente alla strategia del Green Deal Europeo 2050, ed il miglioramento della qualità della vita, della salute, del benessere e delle relazioni”. Queste le linee del PUMS che dovrà “integrarsi con gli altri strumenti di programmazione urbana, esistenti o in via di redazione, tra cui il Piano di Recupero del Centro Storico e il Piano Urbano del Commercio, oltre che contenere esso elementi utili ad implementare un Piano della Mobilità Ciclistica e Ciclo-pedonale (PMCC) ed integrare l’esistente Piano per la Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) relativamente ai percorsi pedonali”. In aggiunta, quindi, il PUMS dovrà contenere: “revisione dei settori della Zona a Traffico Limitato (ZTL); revisione delle linee di trasporto pubblico locale (TPL); riorganizzazione del transito e della sosta ciclomotori e motocicli nel centro storico; classificazione funzionale delle strade e realizzazione degli interventi per la sicurezza stradale e moderazione della velocità (implementazione delle “Zone 30” – Isole Ambientali); distribuzione delle merci nel centro storico, con la conversione ecologica verso i motori a zero emissioni; riequilibrio e potenziamento del sistema del trasporto pubblico locale (TPL) nelle direttrici nord e sud della città, definizione di corsie e/o sedi riservate, collegamento con i principali nodi di interscambio (parcheggi scambiatori).