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Vetralla, sette sacchi di rifiuti abbandonati in un bosco: un denunciato

Vetralla, sette sacchi di rifiuti abbandonati in un bosco: un denunciato

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Vetralla, 5 marzo 2026 – “Nei giorni scorsi, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Vetralla (VT), nell’ambito dei servizi finalizzati alla tutela del territorio, in località “Ponte del Crognolo”, in comune di Vetralla, hanno accertato l’abbandono illecito di rifiuti non pericolosi all’interno di un’area boscata. I rifiuti, costituiti da plastica, carta, indumenti e rifiuti domestici di varia natura, erano racchiusi in sette sacchi di plastica”. Lo rende noto un comunicato stampa del comando provinciale dei carabinieri di Viterbo.

“I carabinieri forestali – spiega –  intervenendo prontamente, hanno attivato le indagini, conclusesi con l’identificazione dell’autore dell’abbandono dei rifiuti, risultato residente in un comune limitrofo, e quindi alla denuncia a piede libero all’Autorità Giudiziaria di Viterbo per il reato di abbandono di rifiuti sul suolo (artt. 192, c. 1, e 255, c. 1, del D.Lgs. 152/2006).

Nel contempo, sono state avviate le procedure previste dalla normativa ambientale per la rimozione, all’avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti, e il ripristino dello stato dei luoghi a carico del responsabile, con le dovute comunicazioni alle Autorità competenti.

I Carabinieri Forestali sottolineano come l’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e nel suolo rappresentino una palese violazione di legge e costituiscano una grave e inaccettabile minaccia per il nostro ecosistema e la salute pubblica. Queste condotte illecite possono innescare un processo di degrado ambientale, con l’inquinamento diretto del suolo, del sottosuolo e, per percolazione, delle falde acquifere, compromettendo così la qualità delle nostre risorse naturali. L’impatto si estende inoltre al decoro e alla bellezza del territorio, deturpando in modo significativo il paesaggio e incidendo negativamente sul senso di sicurezza e sulla qualità della vita della comunità.

Il presunto responsabile del reato, in caso di condanna rischia la pena dell’ammenda da millecinquecento a diciottomila euro ai sensi dell’art. 255, c. 1, del D.Lgs. 152/2006″, conclude la nota.

Presunzione di innocenza.

Il soggetto indagato è persona nei cui confronti vengono fatte indagini durante lo svolgimento dell’azione penale; nel sistema penale italiano la presunzione di innocenza, art 27 Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.