Home Cronaca Via San Pellegrino: cemento tra i lastroni. Servirebbe il rifacimento della pavimentazione.

Via San Pellegrino: cemento tra i lastroni. Servirebbe il rifacimento della pavimentazione.

0
0

Viterbo – C’è chi vede il bicchiere mezzo pieno e chi mezzo vuoto. Anche nei rattoppi che in questi giorni una ditta incaricata dal comune di Viterbo sta facendo in via San Pellegrino, si può  guardare secondo diversi punti di vista.  Una colata di cemento sta chiudendo i solchi di terra che separano un lastrone di peperino dall’altro, impedendo, così, all’acqua piovana di fare danni nel suolo e infiltrarsi fino alle cantine. Uno spettacolo veramente brutto. Lingue di cemento sbavano tra un lastrone e un altro, e sul manto stradale martoriato del centro storico due diverse epoche, quella medioevale e quella moderna si prendono a pugni in modo vistoso e disgustoso. Poteva anche andare peggio: “In alcune parti ci hanno messo l’asfalto“, dice uno degli operai.   Ma poteva anche andare meglio: con la sostituzione dei lastroni della strada. Un’ipotesi, quest’ultima, che costerebbe parecchi soldini alle casse comunali. Ed ecco la soluzione più indolore: cemento. “Ora si nota la differenza – continua l’operaio – ma dopo che lo avremo lavato e spazzolato, con il tempo, il colore si uniformerà ai lastroni. Del resto un intervento era necessario, l’acqua si infiltra e scende nelle cantine”. A guardare bene, le lingue di cemento che tessono orripilanti trame  tra i lastroni di peperino, sono solo l’ultimo dei mali. La pavimentazione in pietra della strada, è deturpata, piegata, con avvallamenti creati evidentemente dal passaggio delle auto. Tutta la via presenta una serie di solchi lasciati dal passaggio continuo delle macchine. Non solo. “Quando il pavimento era originale, i lastroni si toccavano  l’acqua non filtrava – spiega ancora l’operaio -. Poi sono stati tolti cento volte, per far passare l’acqua, la corrente il metano. E, chiaramente, ogni volta che venivano riposizionati non andavano più al loro posto e non si incastravano perfettamente”. Poi c’è l’usura del tempo. Niente a confronto di quello che ha fatto a questa strada il passaggio continuo di auto e mezzi.

Tiziana Mancinelli

mancinellitiziana@gmail.com

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.