Home Cronaca I vigili del fuoco celebrano la prima festa commemorativa dell’istituzione del Corpo Nazionale

I vigili del fuoco celebrano la prima festa commemorativa dell’istituzione del Corpo Nazionale

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Viterbo, 27 febbraio 2026 – A 87 anni dal giorno dell’istituzione, avvenuta il 27 febbraio 1939 con regio decreto, il corpo nazionale dei vigili del fuoco celebra la sua prima festa commemorativa.

La cerimonia è avvenuta oggi nella nuova caserma sulla Cassia alla presenza delle autorità civili e religiose cittadine. La giornata si è aperta con l’alza bandiera e l’inno nazionale dopo aver deposto la corona di alloro alla targa commemorativa dei caduti sul lavoro alla presenza del comandante provinciale dei vigili del fuoco Mauro Caprarelli, il vescovo Francesco Orazio Piazza, il prefetto Sergio Pomponio.

Da sin: Caprarelli, Pomponio, Piazza

Il ricordo è così andato a Enrico Massantini, deceduto in un incidente stradale di ritorno da un’ esercitazione il 20 maggio 1928, quando il corpo nazionale ancora non esisteva, ma era attivo il corpo dei pompieri comunali di Viterbo, istituito nel 1874; Vincenzo Massera, morto sotto le bombe il 27 maggio 1944, a lui è stato dedicato nel 1963 il gruppo sportivo dei vigili del fuoco, Paolo Garofolo deceduto durante un intervento di soccorso il 7 luglio 1988, alla sua memoria era intitolata la vecchia sede di via Tedeschi; Giuliano Lipperi, vigile volontario morto durante un intervento di soccorso il 7 luglio 2017. A lui è dedicato il distaccamento di Civita Castellana.

La cerimonia è poi proseguita nel piazzale della caserma, dove i vigili del fuoco hanno dato una interessante dimostrazione delle attività che svolgono quotidianamente.

Con un’autoscala hanno simulato il salvataggio di persone con l’ausilio di una barella che è stata issata, insieme a un vigile del fuoco, al di sopra di un capannone, dove è stato effettuato un recupero di una persona  (un manichino), poi ripotata a terra e caricata su un’ambulanza che ha partecipato alla simulazione. I vigili del fuoco hanno poi fatto vedere una serie di spegnimenti di fiamme simulate su una piccola piattaforma e il recupero di sostanze potenzialmente infettive. Chiaramente si è trattato solo di simulazioni, ma che hanno fornito un’idea molto veritiera di quello che i vigili del fuoco devono affrontare ogni giorno. Un’attività dura che li mette alla prova sia sul piano fisico, sia quello morale per cui si devono approcciare quotidianamente con situazioni estreme.

I sindaci Ciucci, Aquilani, Giampieri (da sin)

L’esibizione è terminata con il dispiegamento del Tricolore di quindici metri sul castello delle esercitazioni, srotolato da tre vigili del fuoco che si sono calati fino a terra.

Durante la cerimonia i saluti del comandante provinciale che ha ripercorso le tappe che hanno portato i vigili del fuoco, prima frammentati territorialmente, a diventare un unico corpo nazionale.  Passaggio che, il ministro dell’Interno, ha voluto rimarcare, istituzionalizzando una festa nazionale il 27 febbraio per tutti i vigili del fuoco d’Italia.

Mancava una data ufficiale che ricordasse formalmente l’istituzione del corpo naizonale”, ha detto il comandnate Mauro Caprarelli nel suo discorso, “Il ministro dell’interno ha voluto individuarla, promuovendo iniziative ed eventi volti a riconoscere pubblicamente il valore, il merito e l’impegno quotidiano delle donne e degli uomini del corpo”, ha detto.  Durante la giornata anche i saluti del Prefetto Pomponio che ha ricordato i due elementi essenziali dell’attività dei vigili del fuoco: “Il pronto intervento e la prevenzione”, elogiando, poi, la tempestività con cui il comando di Viterbo riesce a “recarsi sui luoghi dove c’è bisogno, dove è necessario salvare delle vite o mettere in sicurezza versanti franosi piuttosto che abitazioni allagate”, ha detto, concludendo con la sottolineatura dell’abnegazione, la generosità e lo spirito di sacrificio insito nella divisa del vigile del fuoco.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.